«La pesca alla trota parte, ma nei fiumi il pesce non c’è»

CHIETI. «L'apertura della pesca avverrà il 24 febbraio, come da calendario, ma noi pescatori siamo nel buio più assoluto», dice Gino Galliani, che è anche guardiapesca volontario molto conosciuto...
CHIETI. «L'apertura della pesca avverrà il 24 febbraio, come da calendario, ma noi pescatori siamo nel buio più assoluto», dice Gino Galliani, che è anche guardiapesca volontario molto conosciuto nell'ambiente degli amanti della pesca a nome dei quali ha deciso di parlare.
Nel buio per quale motivo?
«Perché ad oggi non sappiamo ancora se nei nostri corsi d'acqua ci sarà il ripopolamento delle trote. L'ultima immissione risale al 2013, a metà anno. Poi tutto si è interrotto. Ci hanno detto allora che la chiusura era stata determinata da una micosi che aveva colpito il gambero. A quel che sappiamo ora questa infezione è stata superata, ma non si hanno notizie in merito alla immissione di avannotti e trotelle, operazione che sarebbe già dovuta avvenire ai primi di gennaio. Da ricordare anche che per quanto riguarda la seconda metà del 2013 e tutto il 2014 non ci sono stati interventi per ripopolare in provincia di Chieti fiumi e torrenti».
Questo cosa comporta per voi pescatori?
«Semplicemente che non ha più alcun senso andare per i fiumi per seguire la nostra passione, stante il mancato ripopolamento. Vede, noi siamo migliaia, in provincia di Chieti e paghiamo quasi 23 euro per la licenza di pesca, ma senza ripopolare i corsi d'acqua sono soldi davvero sprecati. Il punto più grave poi è che non sappiamo più a chi rivolgerci quantomeno per conoscere bene la situazione. La Provincia, dopo le trasformazioni che ci sono state, sembra che non abbia più tutte le competenze necessarie. Ho cercato di conoscere qual è ora il nostro interlocutore, ma ho trovato solo risposte incerte o evasive, che danno la brutta impressione che anche gli uffici a cui eravamo abituati a rivolgerci sono in uno stato di incertezza e confusione».
A dare ragione alle preoccupazione dei pescatori della provincia teatina c'è anche la denuncia fatta a fine anno proprio dal neo presidente della Provincia Mario Pupillo che aveva pubblicamente messo sull'avviso tutti proprio riguardo alle competenze, in materia di caccia e pesca, che la Provincia non poteva più svolgere. Evidentemente tutto è rimasto fermo. E il giorno dell’apertura della attività è sempre più vicino. «Almeno qualcuno - è l'appello di Galliani- si degnasse di farci sapere cosa dobbiamo fare e magari a chi, d'ora in avanti, dobbiamo rivolgerci per essere ascoltati e possibilmente serviti».
Gino Di Tizio

