La piscina riapre le attività ma gli stipendi non ci sono

26 Marzo 2019

Rinviato a domani il confronto tra la società che gestisce la struttura e il sindaco Clima teso tra il personale: nei giorni scorsi pagate solo le retribuzioni di dicembre

LANCIANO. Acque ancora agitate nel centro sportivo Le Gemelle che conta due piscine semiolimpioniche, da 25 metri per 16 , e appunto “gemelle”, e una palestra. Gli stipendi ai 40 dipendenti non sono stati ancora pagati e l’amministratore unico della società Sportlife che gestisce la struttura da luglio scorso con un contratto della durata di 30 anni, non si è presentato all’incontro urgente convocato per ieri alle 9 in Comune dal sindaco, Mario Pupillo. Al suo posto è arrivato il suo socio e braccio destro Livio Di Bartolomeo che tuttavia ha rinviato il confronto a domani. Nel corso dell’incontro non è stato affrontato il problema del mancato pagamento degli stipendi (da gennaio) e dei ritardi nell’erogazione delle retribuzioni dei dipendenti della struttura (istruttori, direzione e receptionist), ma ci si è solo aggiornati al nuovo appuntamento previsto per le 17.
Nel frattempo la struttura sportiva, come promesso dagli stessi dipendenti che venerdì scorso hanno incrociato le braccia in segno di protesta per tutto il weekend, ha riaperto i battenti e assicurato la maggior parte delle attività. Ma il clima è teso. Gli ultimi stipendi pagati sono le spettanze di dicembre che sono arrivate solo nei giorni scorsi. Non ci sono garanzie sul pagamento delle altre mensilità e non si ha contezza del futuro e delle effettive difficoltà finanziarie del centro sportivo che, tuttavia, da sempre rappresenta un punto di riferimento per il comprensorio frentano e non solo, tanto da contare ogni giorno migliaia di accessi e oltre 2.300 iscritti. L’ultima volta che l’amministratore della Sportilife si è visto nella struttura, secondo le testimonianze di alcuni dipendenti, risale all’autunno scorso, nonostante i problemi finanziari siano ormai divenuti eclatanti.
Intanto ieri mattina oltre la metà degli istruttori è andata a lavoro, ma alcuni di loro chiedono garanzie prima di tornare a seguire i corsi. Le attività libere per piscina e palestra sono garantite e la piscina funziona regolarmente, ma alcuni corsi della palestra sono saltati. Il problema maggiore resta l'incognita stipendi. Il Centro aveva evidenziato anche alcune carenze igieniche negli spazi comuni di spogliatoi e docce, a partire proprio dalle difficoltà della gestione pescarese, che erano state smentite dalla direzione.
Il Comune, proprietario della struttura, su interessamento del sindaco Pupillo segue da vicino la vicenda. Lo stesso Pupillo ha annunciato di essere pronto a passare per le vie legali se la situazione delle retribuzioni non tornerà il prima possibile alla normalità. E potrebbe presentarsi anche la possibilità di una rescissione del contratto trentennale di gestione per gravi inadempienze.
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