La pista d’atletica è da rifare: servono almeno 600mila euro

Crepe sulle corsie, manto rattoppato, parti affossate e porte arrugginite: ma il Comune non ha i soldi Sull’impianto non è mai stata fatta manutenzione ordinaria e ora c’è bisogno di interventi straordinari
LANCIANO . Rattoppi alla gommatura delle corsie per coprire i buchi di un circuito dove ormai sono evidenti i segni dell’usura e della mancata manutenzione: è la pista di atletica Orecchioni che ha accolto nei giorni scorsi le gare di “Saetta frentana”, manifestazione sportiva di atletica leggera dedicata alla corsa veloce e alle scuole medie di Lanciano e comprensorio, organizzata dalla Asd Nuova Atletica Lanciano. I ragazzi e le ragazze che si sono dati battaglia nella corsa hanno notato le condizioni della pista usurata in più punti, con crepe dove un tempo c’erano i blocchi di partenza e soprattutto tra le corsie 6 e 7, e con la corsia 8 che è in pendenza perché il massetto è sceso. A colpire poi i rattoppi alla gommatura fatti per evitare cadute, visto che ci sono addirittura buchi. E non va meglio per le porte di spogliatoi e palestra arrugginite e in alcuni casi pure senza maniglie.
«L’impianto ha bisogno di interventi urgenti che chiediamo ormai da anni», dice Simone Bomba, presidente della Nuova Atletica, «un impianto che ci invidiano nel territorio, progettato per l’atletica, dove però non è mai stata fatta manutenzione. I segni si vedono tutti e se prima bastava una manutenzione della gommatura, ora serve un intervento straordinario anche sul massetto e il costo ovviamente è notevole. Ma è un impianto che oltre all’atletica, e noi siamo da 40 anni sul territorio, è utilizzato anche da scuole e comuni cittadini».
«Servirebbero 600-700mila euro per un intervento di manutenzione straordinaria», risponde l’assessore allo Sport e alle Finanze Danilo Ranieri, «una cifra notevole. Come amministrazione stiamo investendo molto sugli impianti facendo manutenzioni che non erano state fatte mai. Abbiamo sistemato lo stadio Biondi, riconsegnato in condizioni pessime e che ora stiamo anche manutenendo, da poco abbiamo terminato i lavori da 900mila euro al Palasport ed è in corso il restyling del PalaMasciangelo, dove abbiamo fatto già i lavori sul tetto, stiamo procedendo con la sistemazione degli spogliatoi per le finali di pallavolo under 17 al via da domani (vedi articolo a pagina 38), e in estate rifaremo il parquet; anche al Di Meco abbiamo sistemato le luci e c’è un progetto per un nuovo impianto per calcio, pallavolo e basket a Re di Coppe; dobbiamo inserire anche la pista di atletica».
«È vero, è mancata la manutenzione», aggiunge il sindaco Filippo Paolini, «abbiamo lavorato con priorità su quelle strutture per calcio, pallavolo e basket che contano centinaia di iscritti, qui è stata fatta la manutenzione del verde quando ci giocava la Virtus ma non bastava di certo. Dobbiamo fare un progetto e cercare i fondi, almeno una compartecipazione alla spesa perché accendere un nuovo mutuo, anche col credito sportivo, significa togliere soldi ad altre opere».
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