La pittura del maestro Giotto svelata dai Giovani del Fai

19 Febbraio 2019

CHIETI. La mano di Giotto e le influenze sull’Abruzzo. I Giovani del Fai di Chieti organizzano per domani alle 16 nella sede teatina dell’università d’Annunzio (aula 1, polo di lettere), il seminario...

CHIETI. La mano di Giotto e le influenze sull’Abruzzo. I Giovani del Fai di Chieti organizzano per domani alle 16 nella sede teatina dell’università d’Annunzio (aula 1, polo di lettere), il seminario “Giotto, Napoli, l’Abruzzo” a cura di Paolo Di Simone. Sarà un’occasione per scoprire storie affascinanti e opere che hanno arricchito il patrimonio culturale della nostra regione.
I Giovani del Fai racconteranno una pagina dell’arte che in tanti ignorano: durante l’incontro si parlerà del fascino di uno straordinario artista come Giotto e l’Abruzzo. Un accostamento del tutto azzardato ad una prima analisi. «Forse, però, in pochi sanno», dicono i Giovani del Fai di Chieti, «che quando parliamo di questo grande protagonista toscano del Medioevo, parliamo anche dei tantissimi viaggi che Giotto ha fatto dando un grande contributo all’arte italiana in generale». C’è un periodo in cui le opere di Giotto hanno influenzato l’arte abruzzese: «In particolare», dicono ancora i Giovani del Fai, «le opere del periodo napoletano (tra il 1328 e il 1332) hanno influito fortemente sulla pittura medioevale in Abruzzo».