La prefettura conferma: 50 profughi al Park Hotel

26 Novembre 2016

Pietraferrazzana, la società esclusa dal bando riammessa con trattativa privata Dopo i lavori di adeguamento la struttura sarà idonea ad ospitare gli africani

PIETRAFERRAZZANA. L’attesa risposta della prefettura al Comune riguardo al bando di gestione del Park Hotel è arrivata e non fa felice il paese. La conferma è che a Pietraferrazzana arriveranno 50 immigrati maschi, di diverse nazionalità africane. La scelta di destinare un numero così alto di profughi resta un fatto discutibile considerato che i residenti sono 100, e di questi il 20% è minorenne, e in paese non ci sono strutture ricettive o di svago. Il Park Hotel è di proprietà della Comunità montana, che a febbraio scorso ha emesso un bando per la gestione a scopi sociali e turistici.

Al bando ha risposto solo la Gestione Orizzonti srl di Santa Maria Capua Vetere, che ha ottenuto la gestione a 18mila euro l’anno. Poi la società ha partecipato a un bando della prefettura per l’assegnazione di immigrati. Il paese ha iniziato così a mobilitarsi fino a costituire il comitato “Per la tutela e serenità del territorio” (presidente Daniela Di Tommaso) che ha scritto al prefetto Antonio Corona: «L’unica società che ha risposto al bando è la “Gestione Orizzonti Srl”, a cui il Nas dei carabinieri ha chiuso l’hotel Modena a Termoli, centro che gestiva e dove le condizioni di vita dei giovani africani e asiatici ospiti sono state giudicate vergognose, dove la cucina operativa non aveva l’autorizzazione, il cibo era poco e preparato male, i bagni non idonei per le 90 persone che occupavano il centro ammassati in camere fatiscenti e anguste». La prefettura a maggio ha escluso dal bando la “Gestione Orizzonti”.

Anche il Comune, guidato dal sindaco Ciro Carpineta, si è opposto all’affidamento perché la struttura, al momento della partecipazione al bando, non era a norma, cosa che non è stata evidenziata. «La società Gestione Orizzonti ha presentato la manifestazione d’interesse a svolgere il servizio di accoglienza in favore di richiedenti asilo mediante la trattativa privata», risponde adesso la prefettura, «quindi al di fuori del bando di gara del 2016, proponendo la struttura denominata Park Hotel situata in codesto comune. Attesa la necessità per questa prefettura di acquisire la disponibilità di ulteriori posti per l’accoglienza, essendo quelli reperiti a seguito di procedura concorsuale ormai esauriti, è stata avviata la procedura per il controllo dell’idoneità della struttura con gli organi tecnici competenti. A seguito di specifico sopralluogo tecnico congiunto è stata richiesta al suddetto proponente la realizzazione di una serie di lavori d’adeguamento necessari per rendere la struttura utilizzabile per l’accoglienza dei migranti».

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