La prima campanella per 43 scuole di Chieti

14 Settembre 2015

Cominciano le lezioni in 5 scuole superiori e in 38 istituti elementari e medie Hanno anticipato l’apertura l’Industriale Luigi di Savoia e il Galiani-de Sterlich

CHIETI. Ci siamo: vacanze addio, si torna tutti in aula. Primo giorno di scuola ufficiale per gli studenti teatini, salvo deroghe dovute all’autonomia scolastica che, come è accaduto per l’istituto tecnico “Luigi Di Savoia”, e al Galiani hanno anticipato di qualche giorno prima il rientro in classe. Sono complessivamente 178.193 gli studenti abruzzesi suddivisi in 8.686 classi. Quelli teatini frequentano i quattro istituti comprensivi della città oppure le sei scuole superiori. Il primo istituto comprensivo, diretto da Serafina D’Angelo, si compone di 12 scuole; il secondo, presieduto da Giovanna Santini, ha all’attivo 9 scuole; il terzo, con a capo Paola Di Renzo, sovrintende ad altre 9 scuole, e il quarto, diretto da Ettore D’Orazio, ha 8 scuole. Gli istituti superiori sono il “Luigi Di Savoia”, presieduto da Edoardo Palazzo, il professionale “Umberto Pomilio”, con la dirigente Anna Maria Giusti, il magistrale “Isabella Gonzaga”, presieduto Annunziata Gabriella Orlando, il liceo scientifico “Filippo Masci”, con a capo Giovanna Fucci, i due istituti tecnici “Galiani – De Sterlich”, con la dirigente Candida Stigliani e il liceo classico “Gian Battista Vico”, che riunisce anche il liceo artistico “Nicola da Guardiagrele”, con la preside Giuseppina Politi. Ansie da primo giorno di scuola a parte, il rientro non sarà per tutti gli studenti ugualmente tranquillo. Qualcuno dovrà per forza fare i conti con le problematiche della propria struttura. Aule mancanti, spazi troppo angusti, laboratori non sufficienti e, quest’anno, mancanza anche di bidelli e di personale tecnico. È il caso del “Gonzaga”, del “Vico” e del “Di Savoia”, dove la riforma della scuola ha rallentato la nomina del personale Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari) che avverrà in settimana. In tutta la provincia ne mancano all’appello circa 130 con le direzioni scolastiche costrette a fare i salti mortali per assicurare un corretto funzionamento della loro struttura nonostante tutto. Il 16 è fissata la nomina per il personale tecnico mancante e il 17 quella per gli ausiliari, vale a dire quelli che una volta venivano chiamati bidelli. Al “Masci”, invece, è tornata la protesta dei genitori degli alunni delle nove classi dislocate allo Scalo nella sede del “De Sterlich”. Invece al “De Sterlich” a protestare sono i genitori dei ragazzi con problemi di handicap che si sono visti espropriare le tre aule del sostegno per far posto ai laboratori del “Masci”. La decisione è stata presa d’imperio dal presidente della Provincia, Mario Pupillo, che ora dovrà vedersela con i genitori che questa mattina hanno protocollato in Provincia una lettera con cui chiedono di incontrarlo urgentemente.