La promessa dei medici di base: nessuno resterà indietro

30 Aprile 2021

CHIETI. «Nessuno verrà lasciato indietro». Si è chiusa con questa promessa il tavolo convocato ieri dal prefetto Armando Forgione con i rappresentanti dei medici di base. All’ordine del giorno c’era...

CHIETI. «Nessuno verrà lasciato indietro». Si è chiusa con questa promessa il tavolo convocato ieri dal prefetto Armando Forgione con i rappresentanti dei medici di base. All’ordine del giorno c’era la scarsa risposta dei medici di medicina generale al bando Asl per supportare la campagna vaccinale anti-Covid: solo il 50% degli oltre 300 medici di famiglia si è reso disponibile. Un dato che preoccupa se si tiene conto del fatto che la Asl ha lasciato nelle mani dei medici di famiglia la vaccinazione domiciliare, costringendo la categoria, in prima fila contro la pandemia, a ulteriori sacrifici.
Il prefetto Forgione ha, dunque, deciso di incontrare i medici di base attraverso i loro rappresentanti per cercare di superare le diverse criticità emerse. Hanno partecipato all’incontro la presidente dell’Ordine dei medici Lucilla Gagliardi e i segretari provinciali dei sindacati dei medici di famiglia: Mauro Petrucci e Mariapaola Di Sebastiano per la Fimmg, Nadia Bozzi per lo Smi, Ernesto Cristiano per lo Snami e Walter Palumbo per l’Intesa sindacale.
«Come presidente dell’Ordine», ha detto Gagliardi, «ho ascoltato con attenzione le esigenze e le difficoltà dei medici di famiglia: è un momento difficile per tutti, soprattutto per loro che da un anno fronteggiano spesso in “solitudine” l’emergenza Covid senza tralasciare l’attività routinaria. Il medico di famiglia ha un ruolo chiave nell’assistenza sanitaria ed è, ora più che mai, il primo riferimento sanitario e sociale per ogni paziente e per l’intera comunità», ha continuato la presidente, «proprio per questo ruolo, condividendo le raccomandazioni fatte dal prefetto che hanno trovato riscontro e accoglienza anche da parte dei rappresentanti sindacali, ho voluto farmi interprete della volontà di lanciare un messaggio a tutti i medici: invito tutti a fare un ultimo sforzo e ad aderire alla campagna vaccinale. In prima persona proverò a farmi portavoce verso la Asl di tutte le istanze dei colleghi per cercare di risolvere le principali criticità, soprattutto di coloro i quali non hanno personale di studio e che dovranno ricevere un supporto, senza mai sentirsi soli. Un appello lo rivolgo anche alla dirigenza aziendale per un ulteriore sforzo di dialogo e di coinvolgimento dei colleghi, per meglio organizzare la loro discesa in campo». «Siamo certi», ha detto il rappresentante Fimmg Petrucci, «che a queste condizioni la maggioranza dei medici di famiglia darà il proprio supporto alla campagna vaccinale». Petrucci è il primo a dare l’esempio con gli open day vaccinali che tiene a Ripa Teatina, nei giorni di riposo, dove vaccina gli over 60 senza prenotazione. A lui si stanno rivolgendo anche i sindaci dei comuni vicini. (a.i.)