La provetta è scomparsa: niente analisi del sangue

La disavventura di un malato di 78 anni che lunedì si è sottoposto al prelievo Il reperto partito da Bucchianico non è mai arrivato al laboratoio del policlinico
CHIETI. Il tragitto è breve, meno di 10 chilometri, ma la provetta partita dal distretto sanitario di Bucchianico per approdare al Centro Tao, struttura che provvede alla sorveglianza dei pazienti sottoposti a terapia anticoagulante, non è mai arrivata. «Si è come volatilizzata» racconta R.P., 78 anni, protagonista del disservizio sanitario «lunedì mattina, intorno alle 6, mi sono recato al distretto sanitario di Bucchianico, comune nel quale risiedo, per sottopormi al consueto prelievo del sangue. Ho un problema cardiaco e quindi devo sottopormi a una terapia anticoagulante, ma per assumere il dosaggio giusto del farmaco è necessario, ogni due o tre giorni al massimo, fare dei prelievi. Lunedì mattina, però, non si sa ancora per quale motivo, quando ho chiamato il centro Tao per avere il risultato da comunicare al mio medico mi sono sentito rispondere che non era arrivata nessuna provetta a mio nome».
R.P., racconta di aver telefonato più volte al distretto sanitario bucchianichese per avere delle spiegazioni, ma di non aver avuto nessuna risposta.
«Comprensibile la mia preoccupazione. Senza il referto delle analisi non potevo chiamare il mio medico curante che a sua volta non avrebbe potuto dirmi il dosaggio esatto del farmaco da prendere per contrastare in modo efficace i difetti di coagulazione dovuti alla malattia». La ricerca della provetta è andata avanti fino a sera, ma senza alcun risultato.
«Così, questa mattina (ieri per chi legge), sono stato costretto a ripetere il prelievo, ma per evitare altre spiacevoli sorprese, mi sono recato direttamente al Centro Tao del policlinico dove, il responsabile del servizio, il dottor Gianfranco Vitullo mi ha annunciato un esposto per segnalare il grave disservizio».
«Mi chiedo come sia possibile perdere una provetta di sangue in un tragitto così breve» si domanda amareggiato il 78enne «ammesso che il prezioso carico sia arrivato a destinazione. Oppure la provetta è stata smarrita una volta arrivata al policlinico».
«Purtroppo disservizi di questo genere sono abbastanza diffusi nel reparto analisi» ammette Aldo Cerulli, responsabile regionale di CittadinanAttiva, «problemi che abbiamo segnalato più volte alla direzione generale della Asl senza ottenere però risultati apprezzabili. L’episodio accaduto al pensionato è comunque molto grave» puntualizza Cerulli «e merita di essere approfondito dal Servizio qualità della Asl che deve accertare di chi è la responsabilità di quanto accaduto. Non si scherza con la salute dei cittadini e chi sbaglia, specie nel campo sanitario, non può godere di alcuna immunità».

