La Provincia compra l’ex Ciapi, sarà a disposizione dell’Artistico

29 Luglio 2022

Il prossimo 2 agosto in consiglio l’atto di indirizzo che avvia la procedura del passaggio di proprietà Il consigliere Di Giovanni (dem): così diamo risposte alle esigenze di una scuola in crescita continua

CHIETI. La Provincia acquista i locali dell’ex Ciapi che ospitano il liceo artistico. Nel consiglio provinciale del 2 agosto arriva l’atto di indirizzo che avvierà la procedura. La decisione è stata presa dal presidente della Provincia, Francesco Menna, a seguito del lavoro svolto dal suo consigliere delegato al patrimonio Filippo Di Giovanni. L'esponente dem, che riveste il doppio ruolo di consigliere comunale e provinciale, ha seguito da vicino le vicende del liceo artistico, costretto a spostarsi da un momento all’altro a seguito del crollo del solaio dell’aula professori.
«Questo atto», dice Di Giovanni, «risponde a un’istanza che ci è pervenuta da parte del liceo artistico, alla ricerca di una sede con una sua definizione fissa nei locali del Ciapi. Se portata a termine, questa operazione riuscirà a dare risposte alle esigenze di una scuola che in questi anni è cresciuta. Le condizioni dello stabile favoriscono anche gli studenti con disabilità e questa è una valutazione di cui si è tenuto conto. La questione è stata sollevata anche dal prefetto Armando Forgione che sulle problematiche della sede scolastica ha riunito un apposito tavolo prefettizio. Credo che il percorso possa essere portato a termine a breve».
Il liceo artistico Nicola da Guardiagrele, diretto da Paola Di Renzo, è nato nel 1953 come sezione distaccata dell’istituto d’arte di Napoli e dal 1963 ha occupato la storica sede di via D’Aragona, a Chieti alta, fino a quando, l’8 ottobre del 2017, c’è stato il crollo del solaio. Da allora i 120 studenti sono andati prima peregrinando da una scuola all’altra, fin quando non hanno trovato sistemazione al Ciapi, il centro regionale di formazione professionale ormai vuoto, che aveva aule e spazi a disposizione. Con questa difficile situazione, il liceo ha visto un decremento di iscrizioni. Ma la nuova sede al Ciapi ne ha favorito un successivo incremento fino ad arrivare a 240 iscritti, tra cui anche 48 con problemi di disabilità. La struttura del Ciapi ha permesso anche la creazione di nuovi e attrezzati laboratori di design e progettazione moda, discipline plastico-scultoree, decorazione pittorica e oreficeria, per cui l’istituto ha ottenuto un importante finanziamento ministeriale.
La Provincia è già intervenuta sulla struttura per far sì che il liceo potesse avere un’aula magna e una nuova palestra. La sede del Ciapi, da una parte occupata dall’università d’Annunzio e dall’altra dal liceo artistico, ritrova così quella vocazione alla formazione che era stata la ragione per cui la struttura di viale Abruzzo era stata costruita nel 1968. Il centro era nato con lo scopo di accompagnare, grazie alla formazione, la crescita industriale e imprenditoriale dell’Abruzzo. Un obiettivo raggiunto, con tantissimi giovani formati, migliaia di corsi svolti e anche iniziative formative in America del Sud. Poi però qualcosa si è inceppato ed è partito il declino. Fino alla decisione della Regione di chiuderlo definitivamente. Il commissario liquidatore è Filippo Rosa, lo stesso commercialista teatino mandato dal prefetto in Comune per redigere il rendiconto che la giunta non è riuscita a chiudere.
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