La rabbia degli autisti «Turni insostenibili e danni ai cittadini»

15 Agosto 2023

Trasporto pubblico, chiesto l’incontro a Comune e prefetto I sindacati: a causa delle buche i tempi dei viaggi si allungano

CHIETI. Tra poco più di un mese annunciano di riunirsi di nuovo per trovare una soluzione «all’immobilismo» del Comune e lanciano un appello al prefetto di Chieti, Mario Della Cioppa. Sono gli autisti del trasporto pubblico della Panoramica che lamentano la negligenza degli enti competenti: «Solo false promesse», dicono.
LE ACCUSE
Dopo le promesse dell’assessore ai Lavori pubblici, Stefano Rispoli, ora gli autisti aspettano i fatti. Tornando indietro, il 24 novembre 2022 i dipendenti della Panoramica hanno partecipato alla chiusura della vertenza regionale in Confindustria che segnava la disdetta del contratto integrativo e delle condizioni lavorative che avevano sovraccaricato il personale decurtato di una parte di salario. «Circa 300 euro a stipendio», ricorda Daniele Di Virgilio della Fit- Cisl, «ringraziamo il consigliere regionale Mauro Febbo per averci sostenuto in quella che, per noi, è stata una vera battaglia». Durante la riunione, però, a prendere parola è stato anche il Comune. «L’assessore Rispoli», prosegue Di Virgilio, «ci ha promesso che avrebbe ricalcolato i tempi delle tratte». Ad esempio, «non si può più percorrere in soli 30 minuti dal bivio di San Martino a Manoppello», continua il rappresentante sindacale, «se si arriva in ritardo al capolinea, si annulla anche la nostra sosta che serve al recupero psicofisico. Così, i nostri turni diventano insostenibili».
LE CRITICTàA dilatare i tempi delle tratte sono anche le criticità del manto stradale. «È un continuo slalom tra buche, soste selvagge e rami che spesso rompono anche gli specchietti», denuncia Maurizio Pasqualone del Faisa Cisal, «ieri abbiamo dovuto chiamare uno dei nostri operai per tagliare dei rami, altrimenti non potevamo passare senza invadere la corsia. Chiediamo un incontro al Comune prima che iniziano i turni invernali e le scuole».
L’APPELLO AL PREFETTO Gli autisti chiedono anche l’intervento del prefetto, già sollecitato con una lettera il 9 maggio dello scorso anno. «I problemi di viabilità, oltre ai ritardi sul servizio», scrivono le sigle sindacali, «spesso sfociano in aggressioni verbali per l’ira di chi rimane bloccato dietro i mezzi. Chiediamo che possa intervenire prima che la situazione continui a peggiorare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA