La rabbia di 162 operatori sanitari «Pronti a tutto per farci assumere»

Contratti bloccati dopo il concorso per Oss di 9 mesi fa, i vincitori per la Asl teatina vogliono la svolta «Oltre a noi ci sono 1.491 risultati idonei, ci sentiamo presi in giro. Faremo valere le nostre ragioni»
CHIETI . Esplode la rabbia degli operatori socio sanitari che attendono di essere assunti dalla Asl di Chieti dopo aver vinto il concorso sostenuto a novembre 2021. «Siamo pronti a far valere le nostre ragioni», dicono il giorno dopo il presidio davanti all’ospedale di Teramo. La prova a caccia di un posto a tempo indeterminato è stata in forma aggregata tra le aziende sanitarie di Teramo, L’Aquila e Chieti. Ma a distanza di nove mesi e dopo la pubblicazione delle graduatorie, le assunzioni sono ancora bloccate. Da qui la manifestazione di martedì davanti all’ospedale teramano che ha visto protagonista una delegazione di Oss vincitori del concorso che attendono di essere assunti dalle tre Asl.
Per quella di Lanciano Vasto Chieti sono complessivamente 162, a cui si aggiungono 1.491 risultati idonei. «Sei mesi dopo il concorso, svolto a novembre 2021, c’è stata la pubblicazione di una prima graduatoria a cui è seguita una serie di ricorsi», dicono Claudio Errico, Katia Pica, Giovanna Simone e Flavio De Giovanni, alcuni degli Oss che parlano di quanto sta accadendo nell’azienda sanitaria teatina. «A giugno, poi, la graduatoria è stata rettificata e ora si potrebbe procedere tranquillamente con le assunzioni. Ma ciò non sta avvenendo», dicono. «Ci sentiamo presi in giro, anche perché in queste settimane siamo stati rimbalzati tra la Asl di Teramo, capofila del concorso, e quella di Chieti». Nei giorni scorsi, proprio dai vertici della Asl teramana è arrivato l’annuncio che si dà il via libera alle 22 assunzioni che interessano il proprio territorio.
«A quel punto ci siamo rivolti nuovamente all’ufficio concorsi della nostra Asl», dicono Errico, Pica, Simone e De Giovanni. «Ci è stato risposto, però, che si è in attesa di disposizioni da parte della direzione. Ci appelliamo al manager Thomas Schael», continua la rappresentanza di operatori socio sanitari, «chiedendo i motivi di questi ritardi inspiegabili. Dopo la pubblicazione della graduatoria, ogni Asl può muoversi in autonomia per la sua gestione e la procedura che porta all’assunzione. Non capiamo le ragioni di tanta attesa». Quindi avvertono: «Vogliamo dare voce agli oltre 1.600 operatori socio sanitari tra vincitori del concorso e idonei. Dopo il presidio che c’è stato davanti all’ospedale di Teramo, stiamo valutando la possibilità di manifestare anche nel Chietino per ottenere quel posto tanto ambito. Serve», concludono gli Oss, «una soluzione immediata per una vicenda che si sta protraendo da ormai nove mesi».
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