La raccolta fondi dopo il dramma: «Un defibrillatore in ogni chiesa»

La prima donazione di Luigi Fusella a Mater Domini, dove la moglie Stefania morì per un malore: ora ha lanciato la campagna per dotare di apparecchi salvavita tutti i luoghi di culto della città
CHIETI. Era il 12 febbraio 2023. Stefania Canale, 55 anni, era andata in chiesa per la messa della domenica quando si è improvvisamente sentita male. In pochissimi istanti si è accasciata a terra tra i banchi ed è morta per un attacco cardiaco. Un anno dopo, in quella stessa chiesa, Mater Domini, è comparso un defibrillatore, che ora è attaccato alle mura del luogo sacro. L’attrezzatura salvavita è stata donata alla chiesa da Luigi Fusella, il marito di Stefania.
«Quel giorno sono arrivato subito dopo che mia moglie aveva avuto il malore», ricorda Fusella, dipendente dell’università d’Annunzio, «ma era troppo tardi». Le manovre per riportare in vita Stefania, insegnante di inglese in uno scuola media di Sambuceto, non sono bastate. Ma se ci fosse stato un defibrillatore... Un pensiero fisso per Luigi Fusella, che alla fine ha deciso di trasformarlo in realtà, perché quello che è accaduto un anno fa alla sua Stefania non debba mai più ripetersi. Ha comprato il defibrillatore e anche l’apposita teca per sistemarlo al muro e poterlo utilizzare nel più breve tempo possibile in caso di bisogno.
Una spesa di oltre mille euro che lui ha sostenuto senza pensarci due volte. E non si è accontentato della sola chiesa di Mater Domini ma ha ideato anche un progetto per dotare tutte le maggiori chiese di Chieti di un'apparecchiatura di questo tipo.
«Ho avviato una raccolta fondi», spiega, «e ho già presentato il progetto al sindaco Diego Ferrara, all’arcivescovo Bruno Forte e a diversi parroci. Tutti hanno apprezzato l’idea e hanno assicurato sostegno». Il progetto è stato ideato insieme alla sezione teatina dell’associazione Mutilati e invalidi di guerra, di cui Fusella è vicepresidente. Carlo Palumbo, presidente regionale del sodalizio, ha subito sposato la causa.
«Dipende dai soldi che riusciamo a raccogliere», dice Fusella, «se la somma è cospicua non ci fermeremo alle sole chiese della città ma doteremo di defibrillatori anche luoghi di culto che si trovano fuori Chieti. Tutti possono sostenere questa iniziativa che sto portando avanti in memoria di mia moglie. Insieme all’associazione abbiamo aperto un conto corrente dove chiunque può fare una donazione».
L’Iban del conto corrente per contribuire all’iniziativa lanciata da Fusella è IT 86 W 05385 15521 CC2860002681. Chi volesse fare un bonifico bancario deve aggiungere la causale “Donazione per un defibrillatore in ogni chiesa”. Per avere ulteriori informazioni è inoltre possibile chiamare il numero di telefono fisso 0871.41408, oppure ai numeri di cellulare 368.7203306 e 329.3388749.
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