«La Regione boicotta l’inchiesta?»

12 Gennaio 2016

Metanodotto Larino-Chieti, la riunione pubblica si tiene all’Aquila

BUCCHIANICO. «Chiediamo alla Regione lo spostamento di orario e sede dell’inchiesta pubblica, più consoni e più vicini geograficamente alle aree interessate - la maggior parte dei comuni colpiti insistono nella provincia di Chieti -. Un’inchiesta pubblica non è pubblica se non si comunica in maniera adeguata e se non si viene incontro ai cittadini che vorrebbero partecipare». Sono queste le dichiarazioni di Alfredo Mantini, consigliere comunale di Bucchianico del Movimento Cinque Stelle. Mantini invita la Regione a cambiare luogo e ora dell'inchiesta pubblica per il metanodotto Larino-Chieti, che si terrà il 18 gennaio, alle 9, nella sede aquilana della Giunta regionale. «Abbiamo insistito per avviarla, assieme ai sindaci coinvolti, ai cittadini osservatori, al gruppo M5S regionale, alle associazioni ambientaliste, per quanto riguarda il rilascio del parere da parte del Comitato Via regionale», dice il consigliere pentastellato. «Sarebbe una vittoria amara pensando alla poca efficacia che potrebbe avere se mal pubblicizzata e con sede a L’Aquila, a 150 chilometri dai luoghi interessati. Ci aspettiamo buon senso da parte della Regione, in questa maniera si scoraggia la partecipazione». Secondo Mantini, inoltre, il gruppo di attivisti del Comune di Bucchianico che ha presentato osservazioni al Via avrebbe appurato non direttamente dalla Regione, ma da cittadini di altri paesi, la data di indizione dell’inchiesta pubblica. Infine, «ci risulta», conclude Mantini, «che non sono stati avvisati numerosi componenti di gruppi di associazioni». (a.s.)