La Regione stanzia i fondi per la frana di Crecchio

A un anno dal crollo il tratto della provinciale verrà messo in sicurezza Il sindaco Di Paolo: la variante al Prg già approvata in consiglio comunale
CRECCHIO. Ad aprile dell'anno scorso un ammasso di terra si sbriciolò dal costone finendo sulla carreggiata, che fortunatamente in quel momento era libera.
Fu quello l'apice di un importante movimento franoso iniziato già nei mesi precedenti. 365 giorni dopo i cittadini di Crecchio possono tirare un sospiro di sollievo: sono in procinto di partire, infatti, i lavori per ripristinare un'apparente normalità su quell'area disastrata dalla frana che il 7 aprile 2015 piombò sulla strada provinciale sottostante.
Dopo sopralluoghi, polemiche e tanti disagi, sembra ormai vicina una svolta che permetterà un ripristino del transito su quell'arteria viaria che collega Canosa Sannita a Crecchio. Con una prima tranche di fondi regionali pari a 400mila euro inizieranno le opere che, stando alle previsioni, dovrebbero essere ultimate entro l'estate. Serviranno a creare una bretella che bypasserà il dissesto fornendo una via alternativa di transito e che, allo stesso tempo, consentirà agli addetti ai lavori di operare per mettere in sicurezza la collina. C'è da sottolineare, comunque, che l'intervento non riguarderà solo il punto in cui si è abbattuto l'enorme masso, ma anche altri tratti della provinciale colpiti da dissesti vari.
Per realizzare la bretella, però, sarà necessario sbrigare alcune pratiche burocratiche: infatti, come spiegato dal sindaco di Crecchio, Nicolino Di Paolo, «bisogna presentare, nella conferenza dei servizi che molto probabilmente si farà la prossima settimana, una variante al piano regolatore in quanto l'area dove la bretella stessa sorgerà, risulta al momento terreno agricolo. L'ok a questa variante è già stata data in consiglio comunale. Lo stesso consiglio, dopo il benestare della conferenza dei servizi, l'approverà definitivamente». Dovrebbe comunque trattarsi di una formalità da risolvere in breve tempo.
I fondi che la Regione ha stanziato sono stati assegnati alla Provincia, amministratrice del tratto in questione. La stessa Provincia ha presentato un progetto di consolidamento della frana e appaltato i lavori. Dunque ci siamo: ad un anno dalla caduta del masso e a 18 mesi dalla chiusura della provinciale, sembra essere arrivato il momento tanto atteso.

