«La Rems può salvare l’ospedale»

29 Marzo 2015

La dirigente del Pd Di Crescenzo: se diciamo no perderemo tutto

GUARDIAGRELE. La dirigente regionale del Pd Gianna Di Crescenzo, dopo il recente rinvio del Tar al prossimo 13 maggio, sulla discussione dei ricorsi presentati dall' amministrazione comunale e dal consigliere d'opposizione Simone Dal Pozzo, contro la Rems (residenza per l'esecuzione di misure di sicurezza ) all’ospedale Santissima Immacolata, scende nuovamente in campo, per invitare i cittadini a riflettere sull'argomento in maniera autonoma.

Di Crescenzo ricorda che il ministero della Salute, ha chiesto alle regioni commissariate come l'Abruzzo (al momento sono complessivamente 8) l' attivazione delle Rems, come una delle tante condizioni per uscire dal piano di rientro dal disavanzo della spesa sanitaria. «Il Veneto - osserva Di Crescenzo - ha detto di no, e si è visto arrivare un commissario straordinario che agisce a colpi di ordinanze, in barba ai permessi edilizi comunali negati, ai ricorsi e alle manifestazioni. La legge a riguardo» precisa infatti Di Crescenzo «è chiara e, dice che, le regioni che non hanno concluso entro la scadenza del 31 marzo il processo per l'attivazione delle Rems, possono essere commissariate».

Secondo l' esponente Pd, questo è quello che potrebbe accadere anche a Guardiagrele, se si considerano tutte le azioni che si stanno mettendo in atto per evitare la realizzazione di questa struttura sanitaria. Di Crescenzo, ricorda quindi che la Rems di Guardiagrele, prevede 20 posti letto con altrettanti operatori specializzati tra personale medico e infermieristico.

« Per la Rems - ricorda poi l'esponente Pd - è stata scelta Guardiagrele, oltre che per un fattore puramente economico, anche per offrire una possibilità in più di sopravvivenza al locale ospedale che, con questa soluzione, potrebbe invece arrivare ad ottenere ben 100 posti letto, considerando gli 80 del piano di riconversione». Di Crescenzo, evidenzia quindi che bisogna poi precisare, sfatando alcune dicerie da campagna elettorale, che non esiste alcuna legge, norma o indicazione, che vieti l'erogazione di altri servizi in presenza della Rems. «Anzi - osserva Di Crescenzo - la legge 81 / 2014, auspica l'inclusione nel tessuto sociale che la ospita. Rifiutando la Rems, potremmo invece perdere tutto e ritrovarci solo con un punto di primo intervento per codici bianchi e verdi». La dirigente regionale Pd, ricorda infine che sono molte le amministrazioni che continuano a chiedere alla Regione di poter ospitare una Rems. «Guardiagrele invece -conclude Di Crescenzo -continua a dire no, in nome di una campagna elettorale, dopo la quale, continuando così, non ci sarà più nulla da amministrare».

Giovanni Iannamico

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