La Rianimazione è ancora chiusa «Doveva riaprire a metà mese»

23 Dicembre 2022

Lavori terminati nel reparto ma manca il collaudo e il ripristino del servizio slitta a dopo le festività Protestano il sindaco Menna e Smargiassi (M5S). La Asl: faremo il possibile per anticipare i tempi

VASTO. Arriva Natale e il reparto di Rianimazione dell'ospedale San Pio chiude. I macchinari spenti il 12 novembre per lavori ristrutturazione e pavimentazione, stando alle previsioni, avrebbero dovuto riaprire a metà dicembre. I lavori sono finiti ma il collaudo non è stato ancora fatto. La notizia della chiusura del reparto di Rianimazione durante le festività natalizie ha allarmato il sindaco di Vasto, Francesco Menna, e molti sindaci del territorio. Fino a quando il reparto non riaprirà per le emergenze sarà necessario andare a Chieti o a Pescara con tutti i disagi che la trasferta comporta. «So che i lavori di ristrutturazione sono conclusi», dice Menna. «L'auspicio è che la Asl faccia il possibile per accelerare il collaudo e quindi la riapertura di un reparto che è essenziale per l'intero territorio». Perplesso e preoccupato il consigliere regionale Pietro Smargiassi (M5S): «Questa», dice, «è l'ennesima dimostrazione di una pessima programmazione. I lavori sono stati fatti senza buttare un occhio al cronoprogramma. Sarebbe bastato questo per capire che a ridosso delle festività natalizie sarebbe stato difficile ripartire in tempi brevi. Restare senza Rianimazione e l'ennesimo sacrificio a cui i vastesi sono sottoposti. Un rischio aumentato per il maggior numero di presenze in città e per un'alimentazione disordinata tipica del periodo natalizio. Come sempre non ci resta che pregare», conclude Smargiassi.
Il direttore aziendale Asl, Angelo Muraglia, però, rassicura tutti. «È in itinere», spiega Muraglia, «il procedimento di collaudo e sanificazione ambientale. Non è semplice riaprire il reparto di Rianimazione. Ci sono macchinari sofisticati e l'impianto di climatizzazione fermi da più di un mese. La riapertura va fatta in assoluta sicurezza per i pazienti e per gli operatori», afferma il dirigente. «In accordo con la direzione ospedaliera e il personale è stato deciso di tenere comunque attiva una postazione per chi ha bisogno di cure post operatorie, la cosiddetta postazione Pacu. La postazione è in una sala operatoria. Gli anestesisti rianimatori ci sono e sono a disposizione anche durante le ore notturne. Ciò detto faremo comunque il possibile», assicura il direttore Muraglia, «per riaprire la Rianimazione prima della fine delle festività».
La Regione da parte sua assicura che è in atto il rilancio del San Pio. Previsti importanti investimenti anche per le strumentazioni. La consigliera regionale Sabrina Bocchino (Lega) ha parlato di recente di interventi per il cui adeguamento sono state autorizzate gare per 1,5 milioni di euro grazie a fondi di bilancio e al Pnrr, per garantire la funzionalità del presidio e in base a priorità condivise con i primari e con i dirigenti. La speranza di tutti è che non solo la Rianimazione venga riaperta a breve , ma che il 2023 sia davvero l'anno del rilancio del San Pio.
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