La Sacra Spina torna nella cappella restaurata e riaperta

Cerimonia di deposizione della reliquia con l’arcivescovo I lavori nella chiesa finanziati con le offerte dei parrocchiani
VASTO . Con la deposizione della reliquia della Sacra Spina nella sua cripta da parte dell’arcivescovo Bruno Forte è stata riaperta al pubblico la cappella della sacra reliquia, che si dice venga dalla corona che cingeva il capo di Gesù. Per diversi mesi la cappella è stata oggetto di lavori di restauro e manutenzione, contestuali al consolidamento e restauro della navata laterale destra nella chiesa di Santa Maria Maggiore. L’intervento, costato 60mila euro e reso possibile dalla generosità dei parrocchiani, è stato illustrato attraverso uno schermo dal parroco, don Domenico Spagnoli, e dal dottor Carafa della Sovrintendenza. Realizzata nel 1921 e arricchita e decorata con dipinti in oro nel 1933, dopo mesi di lavoro la cappella è tornata al suo antico splendore grazie alla consulenza dell’ingegnere Guastadisegni. «Consegniamo qualcosa di prezioso al futuro», dice Forte ringraziando don Domenico per aver saputo valutare con occhi attenti l’importanza storica della cappella e della navata. «Don Domenico ha riconosciuto la bellezza dell’arte che racconta la storia e trasmette la bellezza e i valori al futuro», sottolinea il vescovo. Nel contesto della vicina festa di San Cesario la comunità parrocchiale si è ritrovata numerosa ad assistere alla presentazione dei lavori. Attraverso la proiezione delle immagini, sono stati ricordati i principali interventi (spesso difficili a causa della friabilità e delicatezza del materiale da restaurare) per restituire decoro all’intera navata di accesso alla custodia della Sacra Spina, tanto cara al popolo vastese. Non hanno esitato ad autotassarsi i parrocchiani. «Vanno ringraziati perché hanno dato una grossa mano per salvare la bellezza. Anche i più poveri. È giusto che ora godano del risultato. Anche i poveri hanno diritto alla bellezza», ammonisce monsignor Forte. L’arcivescovo, accompagnato dalle note solenni dell’organo, ha quindi ricollocato la reliquia nella sua cappella, arricchita di un nuovo sistema di illuminazione, benedicendo tutti i presenti. Venerdì, per la festa di San Cesario, saranno celebrate, alle 8 e alle 9,30, due messe nella cripta del santo, mentre alle 18 è in programma la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo emerito di Trivento, monsignor Domenico Scotti. (p.c.)
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