La sala consiliare intitolata alle 29 vittime di Rigopiano

15 Giugno 2021

ARCHI. È stata inaugurata domenica la nuova sala comunale dedicata alle vittime di Rigopiano e in particolare a Ilaria Di Biase, la cuoca archese che perse la vita a 22 anni nella tragedia di...

ARCHI. È stata inaugurata domenica la nuova sala comunale dedicata alle vittime di Rigopiano e in particolare a Ilaria Di Biase, la cuoca archese che perse la vita a 22 anni nella tragedia di quattro anni fa. Alla cerimonia, che si è tenuta in piazza Marconi, hanno partecipato l’amministrazione comunale, l’assessore regionale Nicola Campitelli, il vicepresidente della provincia di Chieti Arturo Scopino, i sindaci del territorio e i rappresentanti del comitato “Familiari delle vittime di Rigopiano”. La ristrutturazione è stata finanziata dai fondi Masterplan per l’Abruzzo e ha previsto un intervento conservativo con relativa messa in sicurezza antisismica.
A Rigopiano, il 18 gennaio 2017, in seguito a una valanga, che spazzò via un hotel, persero la vita 29 persone tra le quali Ilaria, e i coniugi Silvana Angelucci e Luciano Caporale, di Castel Frentano. Ha spiegato il sindaco Mario Troilo: «Quando ci siamo insediati, cinque anni fa, abbiamo fatto una promessa alla cittadinanza, far risplendere le pietre del centro storico» ha detto il sindaco, aggiungendo: «Volontà dell’amministrazione comunale di mantenere vivo il ricordo di Ilaria e di tutte le vittime di un evento tragico che ci ha toccato da vicino come comunità e che difficilmente dimenticheremo».
«È un immobile a cui siamo particolarmente legati in quanto è la sede istituzionale del nostro paese, quella in cui teniamo i consigli comunali», ha proseguito il vicesindaco Nicola De Laurentis, «ed è una riqualificazione che rientra in una serie di interventi portati avanti grazie all’abnegazione della nostra amministrazione, dalla ristrutturazione della torre civica alla riqualificazione della sede comunale, progetto già finanziato e che verrà avviato a breve».
La struttura che ospita la sala comunale risale al 1400 quando fu costruita e adibita a chiesa, intitolata a San Giovanni Battista, successivamente chiesa della Madonna, in quanto al suo interno custodiva il quadro della “Madonna con bambino” che oggi si trova nella chiesa di Santa Maria dell’Olmo. «È un’iniziativa lodevole», ha detto Mario Tinari, del comitato “Familiari vittime di Rigopiano”, «siamo grati al Comune per il ricordo dei nostri angeli. Ci spendiamo ogni giorno affinché non vengano dimenticati. Ecco perché iniziative come questa sono preziose e importanti per non dimenticare e per ribadire “Mai più tragedie come quella di Rigopiano”».
Matteo Del Nobile
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