La sala polifunzionale è ancora chiusa Protesta LiberAtessa
ATESSA. Dopo un anno dalla fine dei lavori la sala polifunzionale di Monte Marcone ancora non apre e il gruppo di LiberAtessa chiede spiegazioni alla maggioranza di uniti per Atessa. «A tutt’oggi...
ATESSA. Dopo un anno dalla fine dei lavori la sala polifunzionale di Monte Marcone ancora non apre e il gruppo di LiberAtessa chiede spiegazioni alla maggioranza di uniti per Atessa.
«A tutt’oggi nessuno della nuova amministrazione», sostengono Sara Cappellone, Nicola Cicchitti e Enzo Pellegrini, «si è preoccupato di allacciare le utenze per rendere utilizzabile la struttura da parte della cittadinanza».
Il progetto e la realizzazione della sala risalgono alla precedente amministrazione a guida LiberAtessa con un costo di 345mila euro. «All’epoca della scelta di realizzare l’opera l’opposizione di allora (ossia attuale maggioranza, ndc) e non solo si schierarono contro la sua realizzazione sostenendo», affermano i tre consiglieri, «che il posto scelto era sbagliato, che una struttura del genere a Valle non era necessaria e che sicuramente si sarebbe speso molto di più rispetto al finanziamento originario. I fatti hanno dimostrato altro».
Cappellone, Cicchitti e Pellegrini chiedono che la sala, dopo gli opportuni allacci delle utenze, sia consegnata alla cittadinanza anche perché sono molte le istanze che vengono dal mondo scolastico e dal mondo associativo, per avere finalmente una struttura comunale nei quartieri di Valle, «dove», sostengono i consiglieri di LiberAtessa, «se si vuole organizzare qualsiasi momento aggregativo si deve andare in ristoranti o addirittura nella palestra della scuola. Chiediamo all’amministrazione», proseguono i tre consiglieri, «di attivarsi immediatamente per fare gli allacci di utenze al fine di mettere a disposizione della cittadinanza la sala posta al primo piano prima delle festività natalizie anche per dare la possibilità al mondo scolastico di organizzare eventi proprio in occasione del natale e di impegnare alcune somme, che noi abbiamo stimato in circa 60mila euro, per il completamento del piano terra e della sistemazione esterna. Questi interventi», concludono i tre esponenti di LiberAtessa, «sono urgentissimi in quanto il completo stato di abbandono in cui è stato lasciato l’impianto fa sì che alcuni vandali stiano danneggiando in maniera sostanziale l’intera struttura».
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