La Sasi mette a bando l’incarico di direttore generale

19 Gennaio 2016

LANCIANO. La Sasi torna a pubblicare un bando di concorso. Dopo otto anni dall’ultimo bando per coprire 21 posti a tempo indeterminato, cinque da impiegati e 16 da operai, a cui risposero 2mila...

LANCIANO. La Sasi torna a pubblicare un bando di concorso. Dopo otto anni dall’ultimo bando per coprire 21 posti a tempo indeterminato, cinque da impiegati e 16 da operai, a cui risposero 2mila persone ma che non si svolse, perché bloccato dalla Regione, la società che gestisce il servizio idrico ci riprova. Questa volta non si cercano impiegati, bensì il direttore generale della società. Una figura che finora non c’è mai stata, essendoci un unico dirigente, l’ingegnere Domenico Di Renzo, che a breve andrà anche in pensione. Il bando, che scadrà alle ore 12 del primo febbraio, prevede che i partecipanti siano in possesso della laurea magistrale in materie giuridico-economiche e che abbiano una comprovata esperienza direzionale in società pubbliche o private. La durata del contratto è triennale, rinnovabile, per un compenso di 120mila euro annui, in base a quanto stabilito dai contratti nazionali dei dirigenti Confservizi e Federmanager. Ma non ci saranno esami. Una commissione esterna farà una comparazione tra i curriculum che perverranno, tra i titoli in possesso dei candidati ed eventualmente potrà decidere se fare o meno un colloquio individuale.

«Il direttore generale», spiega Domenico Scutti, presidente e amministratore delegato della Sasi, «è una figura prevista nello statuto, che non avevamo, ma di cui ora abbiamo necessità. Abbiamo fatto due delibere, una prima di Natale e un’altra l’11 gennaio scorso, entrambe approvate dall’ente d’ambito perché siamo sottoposti a controllo analogo, in cui abbiamo istituito la nuova carica aggiornando la struttura organizzativa relativamente e unicamente a questa posizione. Tutte le società come la Sasi hanno un direttore generale. A breve, poi, andrà in pensione l’unico dirigente che abbiamo. Abbiamo moltissimi lavori da avviare che un dirigente deve controllare, soprattutto nella depurazione e abbiamo fatto il bando. Non una selezione interna», precisa Scutti, «ma un bando pubblico aperto a tutti coloro in possesso dei requisiti. Lavoriamo nella massima trasparenza». (t.d.r.)

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