«La Sasi potenzi l’acquedotto dell’Avello»

15 Luglio 2018

Guardiagrele. Iacovella (La Voce): interventi urgenti per evitare problemi di carenza idrica  

GUARDIAGRELE. Il Comitato civico “La Voce” torna a parlare del problema della carenza idrica, evidenziando che per evitare disagi ai cittadini c’è la necessità di procedere ai lavori di sistemazione della rete di distribuzione.
«Nel comprensorio dell’Avello, con le reti vecchie di oltre 40 anni, che perdono circa il 40% della quantità disponibile di acqua», spiega il coordinatore del sodalizio, Nello Iacovella, «nei periodi di magra, non si riesce più a soddisfare i bisogni del territorio». Iacovella ricorda poi che per i lavori di sistemazione e per il potenziamento di queste reti, sono già disponibili 1 milione e 800mila euro, stanziati con il Piano d’ambito 2010-2022 e 1 milione e 600mila euro di trasferimenti statali del decreto Sblocca Italia . «Purtroppo», osserva Iacovella, «la Sasi, a distanza di anni, pur con i progetti, le opere appaltate e la disponibilità finanziaria, nel comprensorio non ha ancora realizzato alcuna opera di rilievo, ma solo un pozzo lungo la vallata di Bocca di Valle, in un’area abbandonata e senza energia elettrica».
Iacovella evidenzia poi che alle sorgenti dell’Avello bisogna intervenire urgentemente con lavori straordinari, soprattutto a ridosso dello sbarramento. «Qui», precisa Iacovella, «è assolutamente necessario rifare il cosiddetto materasso filtrante, vecchio di oltre 30 anni, in modo da convogliare e raccogliere totalmente le acque sorgive. Inoltre, il bottino di riunione di tutte le sorgenti, da dove parte la condotta principale, sta cadendo a pezzi e le perdite si evidenziano in diverse sorgenti come la Grotta dell’Acqua, la Mucchia e altre». Iacovella precisa quindi che la rete di distribuzione va sostituita per interi tratti. «Oltre alla realizzazione delle opere strutturali», sottolinea Iacovella, «è di vitale importanza sottoscrivere anche un accordo di programma tra Sasi e Aca, in quanto a nulla serve solo il protocollo d'intesa stilato in prefettura che, in caso di emergenza, prevede l’attivazione della Protezione civile». Iacovella osserva infine che, con gli enti d’ambito sciolti, la stazione di pompaggio di Pretoro dovrebbe essere gestita dalla stessa Sasi, che può regolare i flussi d’acqua verso il serbatoio di Bocca di Valle, in base alle esigenze. «Invitiamo il sindaco Simone Dal Pozzo e i primi cittadini dei paesi del comprensorio soci-azionisti della Sasi a intervenire sull’Ersi per risolvere subito il problema».
Giovanni Iannamico
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