La scommessa di Rocca: il vino cotto doc

8 Novembre 2014

ROCCAMONTEPIANO. E' tra i "10 prodotti da salvare" di Gal Maiella Verde il famoso vino cotto di Roccamontepiano. Una sinergia di soggetti lo aiuteranno: il Comune di Roccamontepiano, l'associazione...

ROCCAMONTEPIANO. E' tra i "10 prodotti da salvare" di Gal Maiella Verde il famoso vino cotto di Roccamontepiano. Una sinergia di soggetti lo aiuteranno: il Comune di Roccamontepiano, l'associazione Produttori vino cotto d'Abruzzo, il Gal Maiella Verde e alcuni operatori come Confesercenti. Tutti ormai lo conoscono, lo amano, ma non sanno dove acquistarlo e degustarlo. Perché? «E' difficile da collocare sul mercato, c'è una sorta di diatriba tra le normative, il vino cotto ha un procedimento particolare, non è identificato esattamente come un vino, ma neanche in altri prodotti» spiega Corrado Di Nardo di Gal Maiella Verde. «Il Marsala, ad esempio, nel tempo ha avuto un canale preferenziale per quanto riguarda le norme di produzione, i produttori sono riusciti ad ottenere le autorizzazioni. Anche noi speriamo in tutto ciò per il vino cotto. Per ridare fiducia ai produttori soprattutto». E' questo il problema che si pone il convegno di domenica "Vino cotto: tradizione, cultura, futuro", dalle 18 al "Museo Lisio" di Roccamontepiano. Fin'ora la promozione è stata fondamentale, il prossimo step è rassicurare ed aiutare i produttori a mettere in commercio il proprio prodotto. Questo "elisir", che al tempo dei nostri nonni era quasi come una dote lasciata in eredità ai propri figli, oggi è diventato un prodotto tipico, di nicchia, della nostra regione. Al convegno interverranno il sindaco Orlando Donatucci, l'assessore alla Sanità Silvio Paolucci, il docente Leonardo Seghetti e altri. Il vino cotto potrà essere degustato durante la festa dell’ 8 e 9 novembre, in località Terranova. (c.l.)

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