La scrittrice Santini: leggete per scoprire

4 Giugno 2015

LANCIANO. «Vi auguro che i libri diventino i vostri migliori amici e alleati, perché, come ha detto Woody Allen, si legge per “legittima difesa”». La scrittrice abruzzese (è nata a Giulianova)...

LANCIANO. «Vi auguro che i libri diventino i vostri migliori amici e alleati, perché, come ha detto Woody Allen, si legge per “legittima difesa”». La scrittrice abruzzese (è nata a Giulianova) Gabriella Santini, ha “stregato” ieri mattina per più di un’ora i bambini delle classi quarte e quinte della scuola primaria Eroi Ottobrini. L’occasione di incontrare dal vivo un’autrice amatissima di letteratura per ragazzi si è trasformata non solo in un’intensa chiacchierata su letteratura, personaggi, generi e trame, ma anche in un bellissimo scambio di emozioni. Santini è una scrittrice e lettrice appassionata. Docente di un istituto superiore di design, ha all’attivo oltre 90 libri per ragazzi ed è autrice delle serie Winx, Huntik, Monster Allergy, Poppixie e sceneggiatrice di cartoni animati.

«Come trovi l’ispirazione?», le ha chiesto un bambino. «Guardandomi attorno», risponde Gabriella, «gli adulti sono sempre un po’ tristi e grigi perché hanno perso la capacità di guardarsi attorno e si sono abituati alla bellezza. Io cerco di osservare le cose che mi sono intorno, soprattutto nella natura, guardandole come la prima volta. Quello stupore mi serve per trasferire le emozioni nei libri».

La scrittrice, tra i vari generi di romanzi (fantasy, spy, giallo) ha affrontato con successo anche la narrazione che prende spunto da personaggi storici come Leonardo Da Vinci e Einstein. «Ho scelto questo nuovo filone», spiega ai ragazzi, «per trasferire ai lettori il concetto che tutti abbiamo un genio o un talento inespresso. Bisogna solo trovare la propria strada per farlo emergere e spesso i voti scolastici non raccontano ciò che si è realmente. Lavorare sul proprio talento comporta tanto studio, ma studiare è un privilegio, un diritto perché ci aiuta a diventare migliori». Tra i premi più amati la Santini colloca il Bancarellino, premio conferitole da una “platea” di 10mila piccoli lettori. «Scrivo non per autoaffermazione», racconta, «ma per aiutare qualcuno, come capita a me quando vengo aiutata dalle migliaia di pagine lette». Un consiglio la scrittrice lo riserva a chi non sa come far appassionare i bambini alla lettura: «Il verbo leggere non sopporta l’imperativo», dice, «bisogna leggere per scoprire, vivere, incuriosirsi, appassionarsi, mai per dovere».

Daria De Laurentiis

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