La seconda tac pronta a partire Marsilio: investiamo dopo 15 anni

Visita del governatore e dell’assessore Verì al Renzetti per l’inaugurazione del nuovo macchinario «Abbiamo dato il via libera ai concorsi: entro sei mesi saranno coperti anche i primariati vacanti»
LANCIANO. «Dopo 15 anni si torna a investire sulla diagnostica radiologica dell’ospedale Renzetti con questa nuova tac; con il cambio entro l’anno di quella del 2007; con l’ammodernamento di altri strumenti. Entro l’estate saranno poi coperti i primariati vacanti di questo presidio che è un dea di 1° livello». Queste le parole del presidente della Regione Marco Marsilio ieri al taglio del nastro della seconda tac del Renzetti con l’assessore alla salute Nicoletta Verì e quello all’Urbanistica Nicola Campitelli, il sindaco Filippo Paolini, il direttore generale Asl Thomas Schael e don Nicola Giampietro che ha tenuto a battesimo la tac della discordia, attesa dall’estate 2020, poi dirottata a Vasto e ora finalmente arrivata nel presidio frentano. Da lunedì sarà in funzione.
LA TAC Tutto nuovo, la sala lilla che accoglie la tac con il bagno dalle mattonelle gialle e bianche e gli spogliatoi, costata 300mila euro di fondi Covid, e soprattutto la tac della Ge Medical System a 128 strati che si aggiunge a quella del 2007 che, proprio ieri, si è fermata di nuovo per l’ennesima rottura. «La nuova tac è un apparecchio che ci permette di avere una qualità delle immagini e una quantità di esami che finora non abbiamo mai avuto», dice Mario D’Arcangelo, primario facente funzione della Radiologia. «Ha pacchetti software per la ricostruzione delle immagini in 3D, fa angio-tac per lo studio del distretto vascolare, software per lo studio del colon, dei noduli polmonari. Ora due tac ci permetteranno di lavorare meglio, di più. Abbiamo un’ottima risonanza, un buon mammografo, servono altri strumenti, ma arriveranno assieme al personale». «Arriveranno perché stiamo investendo sulla diagnostica del Renzetti», annuncia Schael, «con i fondi del Pnrr saranno sostituite tutte le tecnologie, anche la tac del 2007 che ora servirà il pronto soccorso, mentre la nuova assicurerà gli esami agli esterni e quelli che richiedono indagini particolari. Rinnoveremo le attrezzature delle sale operatorie e della rianimazione. Investimenti sulle attrezzature e il nuovo ospedale richiameranno anche nuovi professionisti». «In mezza legislatura colmiamo un ritardo di 15 anni», sottolinea Marsilio, «perché questo ospedale, come altri, è rimasto al palo sul fronte dell’ammodernamento tecnologico, visto che l’unica tac risale al 2007. Ma stiamo recuperando, grazie a una sana gestione della sanità anche sul fronte del personale e della lotta al precariato. Con l’assessore Verì abbiamo dato il via ai concorsi: entro 6 mesi colmeremo tutti i primariati vacanti e risolveremo la questione del precariato».
I PRIMARI Sul personale il Renzetti è in ginocchio, a partire dai primari visto che ne mancano molti: oltre alla direzione di presidio non ci sono i direttori di ruolo di chirurgia, ortopedia, radiologia, gastroenterologia, riabilitazione, ginecologia, odontostomatologia, laboratorio analisi, nefrologia, neurologia, cardiologia, oculistica mentre al primario del pronto soccorso Antonio Caporrella è stato prolungato di un anno il contratto in attesa del concorso che si sta facendo assieme a quello di cardiologia e chirurgia. «Abbiamo dato il via libera per tutti i concorsi, non solo per i primari ma anche per infermieri e operatori socio sanitari», sottolinea Verì, «e nonostante le difficoltà legate alla pandemia andiamo avanti per garantire la migliore operatività alle nostre strutture. Questo ospedale ha garantito al meglio l’assistenza no Covid anche nei momenti più difficili, e assieme ad altri presidi siamo riusciti a non bloccare l’assistenza ai pazienti non Covid. Ora grazie agli investimenti in programma e ai nuovi primari in arrivo, il Renzetti potrà interpretare il ruolo che ha di Dea (Dipartimento di emergenza e accettazione) di 1° livello che non è mai stato in discussione».

