La sezione Cai festeggia 150 anni

29 Aprile 2022

Domani al Teatro Marrucino canti corali, libri e video celebrativi

CHIETI. Era il 30 giugno del 1872: quel giorno nacque la sezione di Chieti del Club alpino italiano dedicata alla montagna madre che svetta sulla città, la Maiella con i suoi 2.793 metri. Il primo presidente fu il barone Florindo Virgilii, il suo vice Francesco Mezzanotte, segretario Gaetano Pretaroli, cassiere il barone Achille Cacciarini e consigliere il professor Camillo Macchia. La foto che pubblichiamo risale all’assemblea del 1888 tenutasi a Palazzo Frigery: gli appassionati di montagna sfidavano il pericolo senza la tecnologia del presente. Da allora si sono susseguite innumerevoli scalate ed escursioni e, domani, il Cai sezione Majella festeggia il 150° anniversario. Anni passati tra gite sotto il segno dell’avventura e iniziative per la tutela dell’ambiente.
L’appuntamento per la cerimonia di domani è al Teatro Marrucino. Il programma della manifestazione prevede in apertura, alle ore 17.30, l’esecuzione di canti di montagna da parte del Gruppo corale della Cintura, diretto dal maestro Fabio D’Orazio, e da I Cantori di Chieti diretti dal maestro Peppino Pezzulo. Seguirà il saluto del presidente Eugenio Di Marzio, delle autorità e del presidente nazionale del Cai, Vincenzo Torti. I momenti successivi saranno la presentazione del volume sul 150° anniversario della Sezione Majella; la proiezione del filmato sulla sua storia, curato da Francesco Bonomo; il gemellaggio con la sezione di Sondrio.
La sezione di Chieti fu la prima del Cai fondata in Abruzzo: a seguire furono istituite quelle dell’Aquila e di Teramo. Adesso, il Cai conta in Abruzzo 23 sezioni. La sezione Majella nacque nel 1872 grazie a 16 appassionati teatini di alpinismo, sulla spinta del Congresso alpinistico Italia-Svizzera che si svolse in quell'anno proprio a Chieti. Altri congressi ci furono, poi, nel 1888 e, a distanza di cento anni, con la presenza dell’allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga.
La sezione Majella, attualmente, conta trecento soci tra appassionati di arrampicata sportiva, escursionismo (anche in bicicletta) e ciaspolate. Sono 23 le spedizioni fuori dai confini europei (di carattere sportivo, scientifico e umanitario); avviato anche un progetto di solidarietà in Africa.