La sfida del centrodestra: «Avremo più votanti»

10 Marzo 2016

È guerra di numeri con il centrosinistra che ha portato alle urne 2mila persone Il candidato sindaco della coalizione si sceglie tra Fosco, D’Amico e la Piccinini

LANCIANO. C’è chi non vuole azzardare pronostici, come Maria Grazia Piccinini, candidata a sindaco per Forza Italia. E chi, come Nicola Fosco, candidato per Fratelli d’Italia-An, rilancia: «Saremo sicuramente più di quelli del centrosinistra». Di certo c’è che, come sottolinea il candidato per Udc e Ncd, Errico D’Amico, quelle del centrodestra, di scena domenica a Palazzo degli Studi, «saranno primarie storiche». «Sarà l’occasione per dare un segnale», incalza D’Amico, «una sfida che, se da un lato è nuova perché lo strumento delle primarie storicamente e politicamente non ci appartiene, dall’altro ci spinge a volere di più di quanto fatto finora e a immaginare una città migliore, dove le giovani coppie tornino ad abitare e dove le famiglie possano contare su servizi, intrattenimento, cultura, ambiente e sicurezza».

Dai singoli programmi di campagna elettorale pre-primarie si passerà, una volta che sarà scelto il candidato sindaco che rappresenterà l’intera coalizione, ad «un programma unitario, scritto a sei mani», come sottolinea Fosco. Per il momento ci sono le priorità di ognuno: «Più bagni pubblici», ironizza, ma nemmeno tanto, l’ex sindaco Fosco, che poi insiste su «cose minime, quel tanto che basta per rilanciare l’immagine di questa città ormai alla deriva, come ad esempio riparare l’orologio in piazza Plebiscito o ripristinare lo sparo di mezzogiorno». Fosco polemizza anche sui costi degli affitti per gli uffici pubblici e sulla scelta, «che sembra più un ricatto», di spostare gli uffici Inps a Palazzo degli Studi, struttura che «ormai a tutti gli effetti è tornata ad essere un ex liceo». E replica anche sul suo ruolo di dirigente alle Farmacie Comunali: «Il mio stipendio era previsto dal contratto, piuttosto il Comune spieghi perché ha preso dal capitale delle Farmacie 500mila euro senza specificare come dovessero essere impiegati».

Maria Grazia Piccinini batte, invece, sulle «tante promesse fatte da questa amministrazione e non mantenute», inanellando tutta una serie di esempi di progetti «in cui manca programmazione e visione globale, come la pista ciclabile isolata di via Del Mare che non porta da nessuna parte e il disegno della Presentosa sulla pavimentazione del Corso che non ha nulla a che vedere con la tradizione di Lanciano». Ancora, si sarebbe insistito troppo poco sulla Sasi per la questione depuratori e su tematiche importanti, quali la prevenzione da eventi sismici. D’Amico punta invece su due priorità assolute: sicurezza e ambiente. «Saranno i cardini del programma comune», spiega, «non stupiremo con effetti speciali, ma con un linguaggio semplice e concreto: la città ha bisogno di chiarezza». I nomi dei tre candidati saranno affiancati anche dai simboli dei rispettivi partiti: «Non volevamo metterli», spiega la Piccinini, «ma poi abbiamo pensato: perché no?».

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