La Soprintendenza va a Palazzo Mattioli

12 Ottobre 2023

Vasto. Inaugurata la sede operativa nel centro storico dopo il trasferimento dalla Torre di Bassano

VASTO. È a Palazzo Mattioli, nel cuore del centro storico, la nuova sede operativa della Soprintendenza archeologica. È stata inaugurata ieri mattina alla presenza della nuova dirigente per le province di Chieti e Pescara, Cristina Collettini, del sindaco Francesco Menna, degli assessori Nicola Della Gatta, Anna Bosco e Alessandro D’Elisa e dei consiglieri comunali di maggioranza, Lina Marchesani e Giuseppe Forte. Fino al settembre del 2022 la Soprintendenza aveva la sua postazione in città all’interno della Torre di Bassano, nella centralissima piazza Rossetti.
Ad aprire la cerimonia sono stati gli alunni della quinta A della scuola “Peluzzo”che per l’occasione hanno cantato l’inno d’Italia. Dopo la benedizione da parte di don Luca Corazzari, parroco della concattedrale di San Giuseppe, la cerimonia è proseguita nella sala David Sassoli di Palazzo Mattioli, in corso De Parma. La Soprintendente Collettini nel suo intervento si è rivolta agli alunni presenti spiegando il lavoro che la Soprintendenza svolge ed evidenziando l’importanza della Costituzione ed in particolare l’articolo 9 sulla tutela del patrimonio storico ed artistico nell’interesse delle future generazioni. «Sono felice di poter inaugurare la sede della Soprintendenza nel cuore del centro storico», commenta il sindaco Menna, «un’importante occasione per l’intero territorio, un iter di valorizzazione del patrimonio culturale». A fare gli onori di casa l’assessore Della Gatta. «Si compie oggi un ulteriore passo importante di un percorso istituzionale molto positivo e virtuoso», annota il delegato alla cultura, «l’anno scorso con la Soprintendenza è stato definito l’accordo per lo spostamento dalla vecchia sede della Torre di Bassano a questa sede più fruibile e centrale, proprio nel patrimonio culturale cittadino. Il rapporto tra la Soprintendenza e il Comune di Vasto è radicato, importante anche perché siamo una delle poche amministrazioni d’Italia, che ha sottoscritto un accordo di programma per la riqualificazione strutturale di Palazzo d’Avalos. Il primo intervento, che interesserà la facciata, inizierà entro fine anno. Questa sede è un ulteriore segno di attenzione per il centro storico, perché siamo consapevoli che il suo ripopolamento passa attraverso la presenza di uffici pubblici».
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