La Statale spaccata in due per il Tir finito di traverso

19 Gennaio 2016

Ci vogliono sei ore per riaprire l’Adriatica alla circolazione, pendolari bloccati Scuole chiuse anche oggi a Vasto e San Salvo, a Schiavi la neve sfiora il metro

VASTO. Tanta neve, polemiche, incidenti, disservizi e disagi. È un copione già visto. Nonostante fosse stata annunciata, la perturbazione siberiana ha creato non pochi problemi nelle contrade e in alcuni paesi della vallata del Trigno. In contrada Montalfano, a Cupello, e a Fresagrandinaria molte famiglie sono rimaste senza energia elettrica per ore. Un tir finito di traverso sulla Statale 16 ha bloccato il traffico per ore. La chiusura delle scuole ha creato anche una imprevista polemica a Vasto.

INCIDENTE. Momenti di panico per il conducente di un tir che alle 3 di notte ha perso il controllo del bisonte finendo di traverso sulla Statale 16 a Vasto Nord, a poca distanza dalla zona industriale di Punta Penna dove era diretto. L’incidente ha provocato la chiusura, per circa sei ore, della strada Adriatica. Tanti i disagi per la circolazione, lievitati a causa della ripresa della circolazione dei mezzi pesanti dopo la giornata festiva. Bus di pendolari diretto in Val di Sangro sono tornati indietro. Sull’A14 diversi i camion sono rimasti incolonnati. La polizia autostradale ha richiesto l’intervento di un carro gru. Il mezzo è dovuto arrivare da Pescara.

SCUOLE CHIUSE. Anche oggi restano chiuse le scuole di ogni ordine e grado a San Salvo. Il sindaco Tiziana Magnacca ha predisposto un’apposita ordinanza di proroga per garantire il rientro a scuola in sicurezza, tenuto conto del persistere delle condizioni meteorologiche, come da bollettino diffuso dal Centro funzionale d’Abruzzo, delle raccomandazioni della prefettura e anche in considerazione che molti studenti giungono dalle zone interne. Il sindaco Magnacca ha segnalato che è stato attivato il Coc (Centro operativo comunale). Identica la decisione del sindaco di Casalbordino, Remo Bello, e dei colleghi di Furci, Lentella, Fresagrandinaria, Villalfonsina, Liscia, Scerni, Cupello e Monteodorisio.

GAFFE DEL COMUNE. La decisione di chiudere le scuole A Vasto è stata comunicata ufficialmente alle 18,50, dopo un’altalena di annunci e smentite che hanno dato la stura al consigleire Davide D’Alessandro di ironizzare sull’amministrazione. Il primo annuncio è arrivato alle 10 con una nota da Palazzo di Città a cui è seguita, un’ora dopo la smentita del portavoce del sindaco Luciano Lapenna. Alle 18,30 la decisione di riprendere le lezioni da questa mattina, alle 18,50 infine la firma della nuova ordinanza.

POLEMICHE A SAN SALVO. Botta e risposta fra maggioranza e minoranza a San Salvo sulla tempestività degli interventi. Il consigliere comunale di San Salvo Democratica, Gabriele Marchese, critica la gestione del piano neve in città dopo le abbondanti precipitazioni: «La città è abbandonata. Nonostante le anticipazioni delle previsioni meteo che da giorni prevedevano nevicate, San Salvo è ancora senza pulire. La realtà dimostra che i selfie e i comunicati stampa non spalano la neve». Il sindaco Tiziana Magnacca risponde rimarcando il lavoro fatto e la viabilità scorrevole nonostante la bufera di neve e invitando i cittadini in difficoltà a formulare il numero della polizia municipale.

ALTO VASTESE. I mezzi dell’Anas hanno provveduto a ripulire le strade. Al momento non ci sono frazioni isolate nonostante in paesi come Schiavi, Castiglione Messer Marino e Montazzoli, la neve abbia raggiunto i novanta centimetri di altezza. Da San Buono arriva la richiesta di un cittadino che paga l’accesso alla strada provinciale. «Dopo aver pulito personalmente la strada davanti a casa», racconta A.F., « ho ritrovato un muro di neve provocato dal passaggio dei mezzi spartineve. Non sarebbe possibile un coordinamento con i residenti?».

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