La storia di Trollman raccontata in 7 minuti

21 Febbraio 2017

Corto degli studenti del Comprensivo 1 sulla vita del pugile vittima di persecuzioni razziali

CHIETI. Chi era Johann Trollman, il pugile tedesco di origine zingara sinti che fu vittima delle persecuzioni raziali nel terzo Reich? Le ragazze e i ragazzi del comprensivo 1, con la dirigente scolastica Serafina D’Angelo, lo raccontano questa mattina dalle 10.30 nell’auditorium della scuola Chiarini.

Una storia, quella di Trollman, soprannominato Rukelie (“albero”), che si narra attraverso le immagini. Verrà presentato così “Tutta la vita nei miei occhi”, un corto di circa 7 minuti che ha preso vita proprio grazie agli alunni della terza F della De Lollis, sotto la guida della professoressa Monica Ferri e con la regia di Luca D’Ortenzio. Una pellicola evocativa, ispirata dal libro su Rukelie “Alla fine di ogni cosa” dello scrittore e giornalista Mauro Garofalo, che oggi incontra i giovani: «Abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto dall’estate scorsa» dice la docente, «abbiamo condiviso momenti di studio e approfondimento sulla figura storica di Trollman, facendoci guidare dal libro di Garofalo», un testo impregnato di informazioni storiche e frutto di una lunga ricerca fra gli archivi. Quasi tre giorni di riprese con le ragazze e i ragazzi dell’istituto, all’interno della palestra Tullio Di Giovanni Boxe, per dare luce alle scene e continuare con i laboratori cinematografici che il comprensivo 1 continua a mettere in campo costantemente: «I ragazzi hanno potuto toccare con mano i luoghi delle scene, attraverso un intenso lavoro», continua la professoressa. Con i giovanissimi attori anche gli studenti del comprensivo 5 di Pescara, questa mattina nell’auditorium.

«Sarà presente in sala anche Peppe Millanta» ricorda ancora la Ferri, il giovane drammaturgo pescarese di 32 anni (il suo vero nome è Giuseppe Di Cesare) che ha conquistato con il suo monologo proprio su Trollman “Rukelie”, diretto e interpretato dall’attore Antonio De Nitto, la terza edizione del premio “Settimia Spizzichino e gli anni rubati”. Evento che si è tenuto al Teatro Antigone di Roma, dedicato ancora una volta alla memoria di Settimia Spizzichino, reduce della Shoah e unica donna sopravvissuta al rastrellamento del ghetto di Roma. (e.r.)

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