La storia musicale abruzzese con il concerto di Virtù

MIGLIANICO . Rivivere la storia e la tradizione di una regione attraverso la musica. Questo farà il concerto per liuto in programma a Miglianico domani alle ore 21 all’interno della sala cripta della...
MIGLIANICO . Rivivere la storia e la tradizione di una regione attraverso la musica. Questo farà il concerto per liuto in programma a Miglianico domani alle ore 21 all’interno della sala cripta della chiesa San Michele Arcangelo, tenuto dal maestro Manuel Virtù. Il concerto è stato voluto dall’Accademia musicale “Mellianum”, patrocinato dal Comune di Miglianico con il sostegno della Pro loco e della protezione civile miglianichese. Una serata che porterà la mente degli ascoltatori a un passato musicale che non c’è più, grazie a uno strumento unico come il calascione che il maestro Virtù porterà in scena in due esemplari costruiti da Michele Capitoli di Sulmona e Flavio Camplone di Caramanico.
«È una gioia, un onore e un’emozione per me», dice il maestro Virtù, «suonare questi due calascioni, scomparsi ormai dal registro degli strumenti. Una magia rivivere quei suoni originali grazie alla location scelta in cui non ci sarà nessun tipo di amplificazione. Il repertorio», prosegue, «sarà incentrato sull’Abruzzo e su un personaggio locale, un maestro di liuto, vissuto nel Quattrocento. Un’altra curiosità è legata alle corde di questi strumenti: sono budelli di agnello che, sin dal 1600, vengono prodotte a Salle, in provincia di Pescara».
Insieme al calascione, anche i liuti in un concerto che può essere definito culturale-esperienziale: «Con le spiegazioni iniziali di ciò che verrà suonato, il pubblico farà un viaggio dall’antica Grecia fino alle musiche popolari del centro-Sud Italia di inizio Novecento», conclude Virtù. «Il repertorio sarà incentrato sull’Abruzzo e su un personaggio locale, un maestro di liuto, vissuto nel Quattrocento». (a.s.)
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