La svolta vicina a tre mesi dalla chiusura
Era il 27 luglio quando una nota congiunta delle sigle sindacali rendeva pubblica la situazione venutasi a creare in quello stesso giorno nello stabilimento Yokohama, importante realtà nella...
Era il 27 luglio quando una nota congiunta delle sigle sindacali rendeva pubblica la situazione venutasi a creare in quello stesso giorno nello stabilimento Yokohama, importante realtà nella produzione di tubi off shore per condotte petrolifere. Chiusura improvvisa e immediata della multinazionale giapponese: 84 lavoratori messi alle porte con un futuro tutto da scrivere. L’inizio di un calvario. Gli operai, però, non si sono mai arresi. È stato subito creato un presidio davanti ai cancelli dell’azienda, in piena estate, “vissuto” giorno per giorno. Tante autorità hanno portato la propria solidarietà alle maestranze, che hanno organizzato anche diverse iniziative ma sempre pacifiche e nei limiti delle possibilità. Nel contempo la vertenza, andata avanti per mesi e con il contributo del ministero. I primi interessamenti di altri gruppi a rilevare lo stabilimento e le successive offerte vincolanti: due quelle pervenute, con cui ora la trattativa va avanti. Per i lavoratori si apre uno spiraglio. Ora c’è fiducia. (a.s.)

