La Tac spostata a Vasto Pupillo fa ricorso al Tar

31 Ottobre 2020

Il sindaco porta il direttore generale della Asl davanti ai giudici amministrativi E l’azienda sanitaria annuncia 300mila euro di lavori per i percorsi Covid

LANCIANO. Ha presentato ricorso al Tar il Comune di Lanciano per risolvere la vicenda legata alla Tac acquistata in estate dalla Asl per l’ospedale Renzetti, ma dirottata dal direttore generale Thomas Schael al presidio di Vasto. Una decisione improvvisa, quella del manager, che sollevò aspre polemiche, finite sui tavoli della Regione e ora su quelli della magistratura. Ma, mentre il sindaco Mario Pupillo ricorre in tribunale, la Asl annuncia l’avvio dei lavori di adeguamento delle sale del Renzetti per l'installazione di una seconda Tac. Si crea la stanza per accogliere un macchinario che al momento non c'è, e che o sarà “ripreso” da Vasto o sarà acquistato dalla Regione.
Nel frattempo, Pupillo punta a riavere la tac tolta con il ricorso al Tar in cui l’avvocatura comunale chiede l'annullamento della delibera in cui Schael destina all'ospedale di Vasto il macchinario preso per il Renzetti. La richiesta di sospensiva è per eccesso di potere e violazione di legge, alla luce della carenza di istruttoria della delibera che contraddice altre due atti in cui la stessa Asl sottolinea «la necessità, urgenza e improcrastinabilità, per via dell’emergenza Covid, dell’installazione di una Tac rigenerata finanziata con donazioni di privati evoluta all’ospedale di Lanciano».
«Chiediamo alla giustizia amministrativa un provvedimento di urgenza», dice Pupillo, «per riparare al danno che, quotidianamente, viene perpetrato ai 150mila utenti dell’ospedale di Lanciano che possono contare solo su una Tac del 2007, a 16 strati. Ho atteso il tempo necessario per un auspicabile e ragionevole ripensamento da parte di Schael, che non è avvenuto: alla vigilia della scadenza dei termini abbiamo quindi deciso di procedere con il ricorso. E mi riservo di agire con ulteriori azioni legali. La ripresa della pandemia rende ancora più urgente la dotazione di un’altra Tac e di tale carenza risponde Schael, per ora solo moralmente ed eticamente».
Ma dalla Asl arriva la notizia dell’approvazione di una delibera nella quale sono previsti al Renzetti lavori per l'adeguamento dei percorsi Covid e opere murarie e impiantistiche per l'installazione di una seconda Tac per i pazienti no Covid, mentre quella già attiva potrà essere destinata ai sospetti Covid. Interventi di 300mila euro, finanziati dal Governo.
«I lavori di adeguamento sono essenziali per poter collocare una seconda Tac e garantire al tempo stesso la continuità della diagnostica con quella attuale», sottolinea Schael. «Gli interventi previsti ci permetteranno, infatti, di installare il nuovo apparecchio senza intralciare l'attività di quella in uso». Da capire quale apparecchio si installerà. (cr.la.)