La tassa slitta per 15mila utenti

12 Febbraio 2016

La Provincia gestirà la Cosap con i propri uffici, ma l’avvio è in salita

CHIETI. La Provincia disdice il contratto con Aipa spa e Soget spa, le concessionarie per la riscossione dei tributi provinciali, e comunica che gestirà in prima persona, tra le tante previste, le attività relative al versamento del Canone concessorio per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (Cosap).

Ma i nominativi da gestire sono ben 15 mila e gli uffici della Provincia investiti del nuovo gravoso servizio hanno fatto presente che non riusciranno ad emettere i ruoli di pagamento, come previsto dai regolamenti vigenti, entro il 31 marzo. Per questo motivo il presidente della Provincia, Mario Pupillo, ha differito i termini di pagamento del servizio Cosap al 30 giugno. Il decreto è stato firmato da Pupillo, alla presenza del segretario generale Angelo Radoccia, il 4 febbraio scorso a margine di una riunione d’urgenza dell’apparato tecnico e politico della Provincia. Di conseguenza il pagamento dei canoni per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche sparsi sul territorio provinciale slitta al 30 giugno. Una necessità espressa senza mezzi termini dal responsabile del servizio delle concessioni della Provincia, l’istruttore direttivo geometra Eugenio Iezzi, il quale ha fatto presente come «il servizio non riuscirà a garantire l’invio dei ruoli di pagamento nei tempi dovuti (entro il primo marzo 2016), in quanto l’inserimento dei dati, oltre 15 mila pratiche, forniti dalla ex concessionaria Aipa spa, nel nuovo software “Civilia Open- Gestione delle entrate Cosap” risulta complesso».

In tal senso il presidente Pupillo, delibera alla mano, ha ritenuto che «al fine di inserire i dati di tutti i soggetti che devono pagare il relativo canone Cosap, consegnati dall’Aipa spa unitamente ai dati in possesso del servizio concessioni della Provincia, in modo corretto così da evitare errori nell’emissione dei ruoli di pagamento, sia opportuno- scrive Pupillo- differire il termine del 31 marzo 2016, previsto dall’articolo 61 del Regolamento provinciale, entro il 30 giugno 2016».

La delibera del presidente della Provincia ha ricevuto i pareri favorevoli del caso dai dirigenti dei settori interessati «in ordine- si legge nella delibera- alla regolarità tecnico-amministrativa e contabile della proposta di deliberazione». (j.o.)