La Tosap riscossa durante la festa «Siamo all’assurdo»

VASTO. Si presentano nell’esercizio commerciale mentre la festa è in corso per chiedere il pagamento della Tosap, la tassa per l’occupazione di suolo pubblico. Niente di strano se l’inedita...
VASTO. Si presentano nell’esercizio commerciale mentre la festa è in corso per chiedere il pagamento della Tosap, la tassa per l’occupazione di suolo pubblico. Niente di strano se l’inedita riscossione non fosse avvenuta durante lo svolgimento della Notte Rosa, l’evento organizzato l’8 agosto scorso dal Consorzio Vivere Vasto Marina, con la collaborazione del Comune. Mentre la festa era in pieno svolgimento e la movida impazzava lungo la riviera, un addetto della Mazal Global solution, la società subentrata all’Aipa nella riscossione della tassa, si è presentato nell’attività commerciale - in quel momento piena di clienti seduti ai tavoli - e ha chiesto al proprietario di saldare il conto per gli spazi pubblici occupati davanti al locale. «Siamo rimasti a dir poco sconcertati per la modalità di riscossione alquanto inusuale», racconta il titolare, «presentarsi a mezzanotte, nel clou della festa, e chiedere il pagamento della tassa mentre stavamo servendo i clienti ai tavoli ci è parso alquanto irrituale. Nulla da eccepire se l’addetto si fosse presentato il giorno dopo».
Nessuna versione sull’episodio da parte della società di riscossione. «Il responsabile non c’è, è fuori Vasto», si limitano a dire nell’agenzia di via Crispi. Mentre al Consorzio precisano che «non hanno ricevuto altre segnalazioni».
Tassa per l’occupazione di suolo pubblico a parte, la Notte Rosa è riuscita a richiamare anche quest’anno migliaia di persone nel quartiere rivierasco. La riproposizione di un evento articolato in spettacoli, giochi per i più piccoli, mercatini e animazioni fino all’alba, ha riconfermato la sua validità. Il bilancio è ancora una volta positivo. «È andata benissimo», rimarca Massimo Di Lorenzo, presidente del sodalizio, «abbiamo offerto anche quest’anno un’opportunità di divertimento».
La movida è stata la protagonista indiscussa della notte più lunga dell’estate. Già dal tardo pomeriggio la riviera si è andata gradualmente riempiendo. Lunghissime code sulla statale 16 e auto parcheggiate ovunque. Palchi e spazi per la musica sono stati allestiti sul lungomare e negli stabilimenti balneari dove si è ballato fino alle prime luci dell’alba. Non sono mancate le proteste per l’eccessivo consumo di alcol e per i bisogni all’aperto, problematiche sollevate anche per la Notte Bianca. (a.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

