La Uil: danneggiati i lavoratori
Contestato il piano dell’amministrazione. Domani l’assemblea
CHIETI. Anche la Uil prende posizione e contesta la fusione tra le partecipate comunali Teateservizi e Chieti solidale decisa dalla giunta Di Primio. Dopo il no di Silvio Di Primio (Usb-Pi), Paola Puglielli (Cgil-fp), Gabriele Martelli (Cisl-fp) e Smeraldo Ricciuti (Confsal-fp), è Mario Miccoli della Uiltucs Abruzzo a parlare di «vicenda opaca che danneggia i lavoratori»: «La misura è colma», dice, «facciamo notare l’assenza di un piano industriale, la mancata indicazione di un contratto collettivo che abbracci tutte le mansioni della nuova srl, il dubbio sulla reale economicità di gestione della futura società soprattutto in considerazione dell’unico dato omesso ovvero lo stato patrimoniale della Teateservizi che si fonderà con la nascente Chieti solidale srl. Ci chiediamo», continua Miccoli, «che fine faranno i debiti di 4 milioni di euro che il Comune di Chieti ha nei confronti della trasformanda Chieti solidale. Al contempo, il nostro interrogativo si sofferma su come il consiglio di amministrazione della Chieti solidale abbia potuto approvare un tale disegno di trasformazione e se lo abbia fatto con la piena consapevolezza di quelli che saranno i risvolti».
La Uiltucs attacca, poi, le altre sigle sindacali: «Cgil-fp e Cisl-fp insieme a Confsal e Usb si sono spesi e si stanno spendendo tutt’ora, affinché le sacrosante rivendicazioni dei lavoratori – differenze retributive per ingiusti inquadramenti e mancata retribuzione della maggiorazioni per lavoro straordinario – trovassero fine in una ridicola conciliazione del valore di 250 euro a fronte di un maltolto che varia, a seconda dei casi, da 5mila a 20mila euro. Tale scelleratezza avrà luogo dal 24 al 27 aprile, date in cui i lavoratori sono stati chiamati a sottoscrivere la rinuncia». Domani alle 14,30, al Teathe Center, ci sarà un’assemblea dei lavoratori.

