La villetta confiscata cambia destinazione È “Casa della musica”

26 Maggio 2018

Vasto, niente più centro per minori dopo due aste deserte Il sindaco Menna: qui la sede di banda, cori e associazioni  

VASTO. Da centro di accoglienza per minori a casa della musica. Cambia destinazione la villa confiscata di via dei Bontempi, all’Incoronata, a disponibilità del Comune dal 2014. Dopo due gare di appalto disdette per mancanza di offerte, l’amministrazione comunale ha deciso di destinare l’immobile ad altri usi. Diventerà la sede di cori, bande e associazioni musicali. «Ho scritto all’Agenzia nazionale dei beni confiscati e chiesto il diverso utilizzo dell’immobile», spiega il sindaco Francesco Menna, «per cui oggi parte una progettualità che a breve verrà resa nota alla città. Qualcuno ha proposto di trasformare la villa in sede della polizia municipale. Chi ha lanciato questa idea probabilmente non sa quanti sono i metri quadri di quell’edificio e quali sono le norme che caratterizzano gli uffici pubblici. Quella struttura è incompatibile con la caserma dei vigili urbani, mentre è compatibile con quello che vogliamo fare noi, cioè la casa della musica, o meglio una sede per le associazioni musicali, la banda di Vasto, i cori. L’Agenzia dei beni confiscati mi ha dato il via libera, ora aspetto che arrivi quello degli uffici comunali. Questa è una vicenda di cui mi sono occupato fin da subito», continua il primo cittadino, «ritengo che sia necessario capire perché due bandi siano andati deserti, nonostante il secondo sia stato reso più appetibile con la modifica delle condizioni contrattuali. Può darsi che ci sia paura di rispondere a un bando del genere per non dover urtare un domani chi quel sequestro lo ha subito, ma come amministrazione comunale non possiamo rischiare di perdere il bene: più passa il tempo e più l’immobile diventa vetusto e aumentano i costi per ristrutturarlo. Non possiamo permetterci di lasciare un bene del genere inutilizzato. Va data una risposta in termini di legalità e di educazione civica», conclude il sindaco Menna. Sono state le due gare andate deserte a far desistere la giunta che, inizialmente, avrebbe voluto trasformare la villa in casa famiglia, per dotare finalmente la città di una struttura dove poter ospitare minori allontanati con provvedimento del Tribunale dei minorenni de l’Aquila. L’ultimo tentativo di affidare in concessione il centro di accoglienza risale ad agosto 2017. Nonostante l’ente avesse modificato le condizioni contrattuali, alla scadenza del termine previsto nel bando nessuna offerta venne presentata. Eppure il Comune ce l’aveva messa proprio tutta per rendere l’appalto più “appetibile”, lasciando invariato il valore contrattuale, pari a 3.767.700 euro, ma rimodulando le tariffe giornaliere per l’accoglienza ordinaria (da 65 a 90 euro) e il canone di concessione annuale, il cui importo era passato da 10mila a solo mille euro.
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