La Walter Tosto investe dieci milioni sul porto

19 Settembre 2018

Ortona. All’azienda area di 13mila metri quadrati tra via Cervana e la banchina Coletti: opportunità per oltre 20 lavoratori. L’ad: è un numero prudente, saliremo 

ORTONA. La Walter Tosto investe ancora sul territorio ortonese. L’annuncio delle importanti novità arrivano da Tommaso Coletti che fino a poco tempo fa è stato membro del comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, di cui fa parte il porto di Ortona. E proprio nella zona dello scalo marittimo di San Tommaso sono riposte le nuove opportunità di sviluppo dell’azienda, che è risultata aggiudicataria della concessione pluriennale di un’area demaniale di circa 13.000 metri quadrati nell’ambito del porto, tra via Cervana e la banchina di riva. È questo il risultato di una procedura di appalto indetta proprio dall’Autorità di sistema portuale di Ancona.
Come spiegato da Coletti, la proposta di investimento è di circa dieci milioni di euro e prevede la realizzazione di un capannone per la trasformazione di semilavorati in acciaio a ridosso della banchina di riva, proprio di fronte all’attuale stabilimento della stessa società. «Il progetto che dovrà essere realizzato secondo un tempo massimo di tre anni dal rilascio della concessione, comporterà un aumento occupazionale in Ortona di oltre venti unità lavorative», dichiara l’ex consigliere comunale.
«Venti nuovi posti di lavoro è un numero prudente, avremo bisogno di operatori e tecnici», chiarisce invece Luca Tosto facendo intendere che le opportunità di occupazione potrebbero essere superiori. «Si tratta di un’espansione delle nostre attività che interesserà la nostra capacità manifatturiera», chiarisce l’ad della Walter Tosto spa, «con la produzione di componenti industriali».
Insomma l’area dello scalo potrebbe essere fonte di nuovi posti di lavoro: «Durante la mia breve esperienza nel comitato di gestione dell’Autorità portuale di Ancona», dichiara Tommaso Coletti, «tra gli altri problemi, ho posto quello del giusto utilizzo delle aree produttive all’interno dello scalo ortonese. Così il comitato di gestione», continua Coletti, «ha subito predisposto ed approvato un regolamento per l’espletamento della procedura comparativa di cui all’articolo 37 del Codice della Navigazione e, per l’area in questione, allo scadere della concessione in essere, è stata avviata la procedura che si è conclusa con l’aggiudicazione ad una impresa che creerà nuova occupazione». Coletti, inoltre, chiarisce che «la procedura sarà ripetuta ad ogni scadenza di concessione, allo scopo di dare l’opportunità agli imprenditori interessati, di proporre investimenti sulle aree portuali con maggiori ricadute occupazionali in favore della città».
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