Laccisaglia: la ciclabile ha cambiato la città
LANCIANO . «La pista ciclabile di dia del Mare è la prima opera pubblica che, oltre ad aver cambiato in meglio il volto a un quartiere con la nuova illuminazione, asfalti, area verde, eliminazione di...
LANCIANO . «La pista ciclabile di dia del Mare è la prima opera pubblica che, oltre ad aver cambiato in meglio il volto a un quartiere con la nuova illuminazione, asfalti, area verde, eliminazione di ogni barriera architettonica, pensiline dei bus e segnaletica, veicola un messaggio importante: una possibilità alternativa per muoversi in città». Lo sostiene Angelo Laccisaglia, capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale a Lanciano. «Se nelle due campagne elettorali vinte, avessimo proposto di non cambiare nulla», riprende Laccisaglia, «se non avessimo offerto nuove prospettive, avrebbero vinto le elezioni i signori del piano regolatore generale, quelli che hanno impiegato oltre 10 anni per essere sicuri che anche l’ultimo “compare” fosse stato soddisfatto, mentre Lanciano affondava. Forse è arrivata l’ora di ricordare anche quelle vicende a chi oggi tratta una ciclabile come fosse un inceneritore. Quando si arriva a chiedere le dimissioni è la fine di qualsiasi confronto e dialogo. C’è apprezzamento forte, invece per gli assessori Giacinto Verna e Davide Caporale e per il sindaco Mario Pupillo che continuano a lavorare per migliorare la città sul solco e nel sogno tracciato dallo somparso vicesindaco Pino Valente che ha culturalmente investito nel disegno di cambiare la mobilità in questa città. Sulla pista ciclabile non ci sono effettive questioni tecniche che saranno definitivamente chiuse fra qualche settimana ma insistono pregiudizi politici e culturali, commistioni strumentali tra associazioni e movimenti che utilizzano l'argomento per avere visibilità. Lanciano», conclude il capogruppo Pd, «continuerà a cambiare, anche con qualche errore ma sui temi della salute pubblica e della salvaguardia dell’ambiente non si torna indietro».

