Ladri al Megalò, rubati 50 cellulari

5 Ottobre 2018

E il sindacato di polizia Coisp lancia l’allarme: «Ora basta, serve più personale»

CHIETI. I ladri tornano al centro commerciale Megalò per rubare cinquanta telefonini cellulari e diversi tablet. Un furto è stato commesso nella notte tra mercoledì e giovedì nel supermercato Conad, verso l’1,30: dopo aver forzato una finestra sul retro dell’edificio, i ladri sono entrati nel supermercato dove si sono impossessati dei telefoni cellulari e dei tablet. Scattato l’impianto di allarme, sul posto sono giunti i vigilantes del centro commerciale, ma i ladri sono riusciti a fuggire: di loro nessuna traccia.
I ladri sono andati a colpo sicuro: volevano mettere le mani sui cellulari e sui tablet e sapevano dove prenderli. Un colpo messo a segno nel giro di pochi minuti. A occuparsi delle indagini sono i carabinieri di Chieti.
Non è il primo furto notturno ai danni del Megalò: una banda di ladri acrobati era riuscita a entrare nella gioielleria Sarni Oro nella notte tra 21 e 22 giugno. I ladri, vestititi tutti con una tuta nera e volto coperto, si erano calati dal tetto. Avevano avuto poco tempo per rubare gioielli e orologi: l’allarme nebbiogeno li aveva messi in fuga in pochi minuti. Il colpo aveva fruttato circa 10mila euro.
La provincia di Chieti, tra furti e rapine, vive giorni di paura: prima l’assalto nella villa dei coniugi Martelli massacrati di botte per duemila euro, poi la rapina alla gioielleria di Cupello con il titolare colpito alla testa con il calcio di una pistola e infine la maxi rapina da 500mila euro a Sarni Oro del centro commerciale Centauro a Chieti con i banditi in azione tra i clienti che facevano la spesa per la cena. «La provincia di Chieti non può essere il bancomat dei malviventi», dice Mauro Giannetta, segretario provinciale del sindacato di polizia Coisp in una lettera inviata al questore Ruggiero Borzacchiello, «gli ultimi eventi hanno visto il nostro territorio, che una volta era considerato placido e tranquillo, tramutarsi in una “radura” fertile per delinquenti efferati e spietati». Il Coisp chiede nuove assunzioni: «La provincia di Chieti non può tramutarsi in una terra di nessuno, luogo ideale per delinquenti e criminali di ogni sorta ove consumare qualsivoglia misfatto. Il “prodotto sicurezza” che l’azienda polizia eroga ai cittadini deve essere prima di tutto di prevenzione. La risposta dello Stato», dice Giannetta, «deve precedere il reato non seguirlo. Una comunità avverte la presenza delle Istituzioni quando i delitti non li subisce sulla propria pelle lacerandone spesso l’animo per sempre. Prevenzione vuol dire incrementare anche il personale della locale Divisione anticrimine».