Ladri di notte al Galilei Portano via 18 computer

I pc, del valore di 20mila euro, erano nell’aula di informatica da pochi giorni La polizia trova un’impronta sull’armadietto del corridoio e guanti di lattice
LANCIANO. Diciotto computer di ultimissima generazione portati via, 5 aule aperte e messe a squadro alla ricerca di altri oggetti informatici e di valore. Un pc, considerato troppo antiquato, lasciato su uno sgabello prima di fuggire, per un bottino complessivo di 20.000 euro. È il furto avvenuto nella notte tra lunedì e martedì al liceo scientifico Galileo Galilei. Erano arrivati meno di due mesi fa i computer di ultimissima generazione nell’aula di informatica della scuola, dove erano a disposizione per le attività informatiche degli studenti , e che ora sono stati rubati. I ladri, probabilmente anche più di due, si sono introdotti nella scuola passando dal retro, da un buco nella recinzione che ridà sulla vecchia ferrovia. Poi sono saliti dalla scala antincendio e, forzata la porta antipanico, sono entrati nel piano superiore della scuola. «Direttamente nel piano dove c’è l’aula informatica» dice il vicepreside Carlo Orecchioni, «segno che la scuola la conoscevano. E, a sostegno di questa tesi c’è anche il fatto che sono entrati nell’aula computer non dalla porta blindata dell’aula, ma dopo aver forzato una porta di comunicazione tra la stanza informatica e la classe II D». I ladri hanno aperto con facilità la porta blindata della II D, perché non era stata chiusa a chiave, e da qui hanno forzato, in ben 11 punti diversi la porta di collegamento tra la IID e l’aula informatica. «Una volta dentro hanno vuotato i cestini dell’immondizia» riprende Orecchioni «e hanno usato i bustoni neri per caricare i pc. Ne hanno portati via 18 di ultimissima generazione per un valore di 20.000 euro. Ora ne sono rimasti 11 e uno è pure rotto. Hanno rotto anche un quadro informatico con linea internet della scuola, montato ieri». I ladri hanno aperto e rovistato tra armadi e cassetti di altre 5 aule. E su un armadietto lungo il corridoio hanno lasciato un’impronta nitida rilevata dalla polizia scientifica mentre nell’aula informatica sono state prese impronte di guanti in lattice. A intervenire è stata infatti la polizia del commissariato di Lanciano, dopo la chiamata della scuola. Il collaboratore scolastico alle 7.50 si è accorto del furto e ha avvisato la preside Eliana De Berardinis e il vice Carlo Orecchioni che hanno chiamato la polizia. Lo scientifico ha un sistema di allarme ma è fuori uso da mesi e non è ancora stato sistemato dalla provincia di Chieti. (t.d.r.)

