Ladri di parafanghi in azione alla Marina

9 Luglio 2019

Razzia all’ex stazione di piazza Fiume: i turisti ritrovano le auto senza pezzi e scoppia la protesta

VASTO. Rubare un’auto può richiedere tempo, meglio portare via pezzi della carrozzeria o del motore da rivendere. Il nuovo incubo degli automobilisti vastesi è ritrovarsi la macchina senza pezzi. Ne sanno qualcosa diversi turisti che, domenica scorsa, avevano parcheggiato nel parcheggio dell’ex stazione ferroviaria di piazza Fiume: come è successo anche ad alcuni residenti del condominio Parco dei limoni in contrada San Tommaso, i turisti hanno trovato le auto danneggiate. Dopo una giornata trascorsa al mare, nel riprendere le vetture, le hanno trovate senza più parafanghi. Pezzi di ricambio che possono essere facilmente piazzati.
«Questo accade perché il parcheggio è un’area abbandonata e mal frequentata», protestano i residenti della Marina. L’ex stazione ferroviaria di piazza Fiume offre una pagina di degrado e di incuria che non depone a favore dell’immagine turistica della città. Completamente al buio nelle ore serali, ogni anno in estate diventa teatro di furti e aggressioni. Fra le vittime, un anno fa, anche la moglie del senatore Gianluca Castaldi. I problemi di piazza Fiume sono stati a più riprese oggetto di proteste anche da parte degli operatori turistici. L’area in questi giorni si è trasformata in bivacco per ambulanti extra-comunitari: «È diventata una sorta di camping per senzatetto», affermano alla Marina, «si accampano la sera, il giorno dopo lasciano cartoni e altro sul posto e la sera successiva tornano. Assurdo che possa essere permesso».
Anche Massimo Di Lorenzo, presidente del Consorzio Vivere Vasto Marina, ha più volte chiesto la bonifica e il controllo dell’area. I commercianti invocano un intervento deciso del Comune: «La prevenzione comincia evitando bivacchi abusivi e degrado. Nel parcheggio di piazza Fiume ormai accade di tutto, danni, furti, fenomeni di accattonaggio e di nomadismo straniero», si lamentano. Si parcheggia fra la sporcizia abbandonata e, adesso, anche con il rischio di ritrovare l’auto senza parafanghi o con il finestrino sfondato. (p.c.)