Ladri in azione, tre furti tentati in una notte

Presa di mira la zona industriale di Piana Sant’Angelo: malviventi messi in fuga dai sistemi d’allarme
SAN SALVO. Ladri in azione martedì notte nella zona industriale di Piana Sant’Angelo. Una banda composta da quattro persone ha tentato di mettere a segno ben tre furti in altrettante aziende in viale Libero Grassi. La prima ad essere stata presa di mira è stata la ditta Cianciosi trasporti. I malviventi, entrati nel piazzale, hanno cercato di forzare la portiera di un furgone autocarro. Grazie al sistema di video sorveglianza, il titolare si è accorto di quello che stava accadendo e ha allertato il 112. Poi è andato direttamente sul posto: «In due stavano cercando di portare via un furgone», racconta l’imprenditore, «erano le 23. Quando mi hanno visto sono scappati».
Il percorso fatto dalla banda è stato breve: dopo Cianciosi, malgrado la presenza in zona sia dei carabinieri che di diversi imprenditori, ha cercato di mettere a segno altri due furti. Prima raggiungendo la Marrocco, dove sarebbe riuscita a rubare un mezzo che è stato abbandonato a circa un chilometro di distanza. Successivamente, scavalcando un muro di cinta, i ladri sono entrati nel piazzale della Pro Car, ditta che aveva già subito un furto a fine gennaio. Proprio a seguito di quel furto il titolare aveva potenziato l’impianto d’allarme, collegato con telecamere di sorveglianza, che ha permesso ai titolari di arrivare sul posto e mettere in fuga i malintenzionati. Il raid di gennaio era costato caro alla Pro Car: dal piazzale dell’attività erano spariti due autocarri, un carro attrezzi e una moto. I ladri non erano entrati nel capannone ma erano rimasti a lungo nel piazzale per preparare i mezzi da rubare. Forse martedì notte sono tornati a prendere qualche altro mezzo che avevano notato ma non erano riusciti a prendere.
I carabinieri, che indagano sulla “movimentata sequenza”, hanno visionato le immagini della videosorveglianza. Quelle del primo furto saranno messe a confronto con quelle registrate martedì notte: la banda potrebbe essere la stessa. Come detto, secondo alcune testimonianze la gang era composta da quattro persone. Non è escluso però che un quinto complice li aspettasse in auto. Gli investigatori stanno cercando di scoprire come sono arrivati in via Libero Grassi e quante auto hanno usato sia per arrivare che per fuggire. È probabile che nella banda ci sia un informatore. Un’altra ipotesi è che l’intero gruppo sia della zona e che dopo il raid i quattro non siano andati lontano.
I furti nell’area industriale di Piana Sant’Angelo da inizio anno sono moltiplicati. Per questo tutti gli imprenditori stanno cercando di difendersi con vigilanza e impianti d’allarme: la prevenzione questa volta li ha aiutati.(p.c.)
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