Ladri in casa Soria mentre il figlio dorme

Svaligiata l’abitazione dell’ex consigliere comunale. Il giovane mette comunque in fuga i malviventi. Danni all’abitazione
VASTO. Furto a colazione nella villetta dell’ex consigliere comunale Nicola (Lino) Soria, in via Michetti, a Vasto, non lontano dall'Agenzia per la promozione culturale della Regione e dal distretto sanitario. Gli audaci autori del raid, incuranti della presenza di un pool di operai edili che lavorava nel cantiere di un fabbricato in ristrutturazione, hanno rotto il cancello e la porta d’ingresso della casa e sono entrati. Non immaginavano, però, che in casa del politico fosse rimasto un figlio a riposare. Dopo aver fatto incetta di soldi e oro nella stanza da letto del padrone di casa, hanno provato a entrare nella stanza del figlio. Il ragazzo ha sentito i rumori e ha cominciato ad urlare. I ladri a quel punto sono scappati portando via comunque un bottino piuttosto importante. Tanti anche i danni alla casa. In pochi secondi hanno devastato l’ingresso e le stanze gettando tutto all’aria. La moglie di Soria, dipendente comunale, era al lavoro.
Lino Soria, uscito di buonora da casa, è rientrato dopo pochi minuti. Se non si fosse fermato a chiacchierare con l’amico, nonché ex consigliere comunale e compagno di tante battaglie politiche, Nicola Del Prete, avrebbe potuto avere lo spiacevole faccia a faccia con i ladri. Grande lo sconcerto dell’ex consigliere comunale e dei suoi familiari. I carabinieri chiamati dal figlio di Soria, stanno visionando le immagini della videosorveglianza di tutta la zona. I teleobiettivi potrebbero aver ripreso l’arrivo dei due e la loro fuga. La speranza è che almeno una delle telecamere possa aver ripreso il volto dei ladri. Il giovane è ora piuttosto provato dalla brutta esperienza. «Sapere», dicono i conoscenti della famiglia, «di essere a pochi metri da persone senza scrupoli e pronte a tutto, non deve essere stata un’esperienza piacevole». Lascia però perplessi anche il fatto che l’irruzione dei ladri non sia stata neppure notata. Possibile che nessuno abbia visto i due che rompevano prima il cancello e poi la porta d’ingresso della casa? Possibile che nessuno abbia sentito il rumore dei colpi? Una chiamata tempestiva al 112 o 113 avrebbe permesso alle forze dell’ordine di arrivare sul posto mentre i ladri buttavano all’aria i cassetti e svuotavano gli armadi. Forse non solo il furto avrebbe potuto essere sventato, ma i due autori sarebbero finiti in manette. Il raid è avvenuto mentre i carabinieri erano in un servizio straordinario sulle strade della città. Forse l’ultimo pattuglione dei Cio (Corpi investigativi speciali) dei carabinieri, prima del loro rientro a Napoli. E da oggi Vasto sarà più vulnerabile.
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