Lago, le strutture in abbandono «La Regione investa anche qui»

L’opposizione consiliare scrive alla giunta del presidente Marsilio e a venti sindaci del comprensorio Di Santo: «Questa è l’occasione del rilancio se si utilizzeranno i fondi del Piano di ripresa e resilienza»
BOMBA. Una “tempestiva azione” per la salvaguardia, la valorizzazione e lo sviluppo del lago di Bomba e del territorio interessato: questo chiedono agli assessori della Regione i consiglieri di minoranza Donato Di Santo, Valeria Liberatore e Luigi Palumbo. Il lago di Bomba e le sue diverse attività recettive versano da anni in un drammatico e doloroso abbandono. Quello che doveva essere un polo attrattivo turistico con ampia valenza, avendone tutte le carte in regola, è stato abbandonato a se stesso e, da qualche tempo, è regno di rovi, ruggine e desolante silenzio. Neanche i Giochi del Mediterraneo del 2009 (sullo specchio lacustre si sono svolte le discipline di canottaggio e canoa) con relativo sostanziale investimento, sono riusciti a dargli nuova linfa.
«Chiediamo alla Regione», afferma Di Santo che è capogruppo di minoranza e componente del consiglio direttivo provinciale Chieti, con delega agli enti locali, del partito Azione di Carlo Calenda, «di adoperarsi seriamente riguardo al lago soprattutto in questo periodo, azione che rappresenterebbe un’occasione unica per il suo rilancio nell’ambito degli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza».
La richiesta dei tre consiglieri è stata inviata anche a venti sindaci le cui comunità sono interessate dalla presenza dal bacino artificiale Negli anni 80 tutto il distretto lago di Bomba è stato interessato da fondi statali, tramite la Comunità montana Val di Sangro, con i quali sono statw realizzate delle strutture ricettive, alberghiere, sportive, a oggi di fatto in totale stato di abbandono e degrado, a eccezione del centro turistico il Soffio di Colledimezzo che con tante difficoltà viene gestito da privati. Le strutture abbandonate sono: centro turistico Isola Verde, Comune di Bomba; centro turistico il Soffio, Colledimezzo; Park Hotel, Pietraferrazzana; villaggio turistico Pietraspaccata, Villa Santa Maria; villaggio turistico di Pennadomo. Per la loro presenza erano stati creati dei percorsi ferroviari da parte della Sangritana attuati con il Treno della Valle e con altri mezzi di trasporto che accompagnavano gli ospiti delle strutture nei centri montani, da Bomba alla seggiovia di Gamberale, da Valle del Sole di Pizzoferrato alle zone sciistiche di Roccaraso.
Nei giorni scorsi è stato pubblicato dalla Comunità montana Sangro Vastese, un avviso pubblico, su indicazione della Regione, per la locazione e gestione del centro turistico Isola Verde. Evidentemente i tre consiglieri comunali chiedono ben altri impegni.
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