Lanci (Nsc): in mare chiazze di petrolio

29 Luglio 2016

LANCIANO. Presenza di chiazze di petrolio e sostanze oleose nel mare della Costa dei trabocchi. È l’ultimo allarme che riguarda le acque del litorale in questa estate. Ancora una volta a lanciarlo è...

LANCIANO. Presenza di chiazze di petrolio e sostanze oleose nel mare della Costa dei trabocchi. È l’ultimo allarme che riguarda le acque del litorale in questa estate. Ancora una volta a lanciarlo è l’associazione Nuovo Senso Civico, che ha ricevuto altre segnalazioni da bagnanti e operatori. «La Capitaneria di porto, già avvisata da qualche giorno della presenza di chiazze nere oleose, probabilmente di petrolio lungo la Costa dei trabocchi, dovrebbe approfondire la questione e fornire delle spiegazioni. All’Arta chiediamo di fare analisi ripetute quasi tutti i giorni e soprattutto nei momenti in cui la sporcizia, che sia olio o materiale organico, è presente. La Regione Abruzzo faccia gli interventi che mettano in sicurezza il mare». È un appello-attacco a tutto tondo, contro Arta e Regione, quello di Nuovo Senso Civico per capire l’origine e la natura della sostanza che provoca chiazze nere da giorni lungo la costa. «Riceviamo messaggi di allarme per la situazione» dice Alessandro Lanci di Nsc, «ultimo quello di un albergatore della costa: ci ha riferito che un suo ospite, un sub di Bergamo, dopo l’immersione nelle giornate di venerdì e sabato scorsi è uscito dal mare ricoperto di una sostanza marrone scuro che era in acqua. Allarmato ha chiamato il numero di emergenza della Capitaneria che gli ha risposto “Ma lì stanno perforando?”, senza dare spiegazioni. Alcuni tecnici coinvolti nelle operazioni di smantellamento di Ombrina, contattati, ci hanno confermato la presenza in acqua anche nella loro zona di idrocarburi oleosi anche pesanti che però non provengono dai loro lavori. Attendiamo chiarimenti». (t.d.r.)