Lanciano, -176 residenti Toccato il minimo storico

Meno nascite e la crisi: aumenta il numero di emigranti nei centri vicini Il sindaco Pupillo: orientati a trasferirsi lì dove le abitazioni costano meno
LANCIANO. La città perde abitanti. Meno nascite e più decessi; famiglie, quelle poche che si formano, che scelgono di vivere nei paesi limitrofi dove il costo delle case è inferiore. Così Lanciano nell’anno appena concluso conta 35mila 619 abitanti: il minimo storico degli ultimi 15 anni. Rispetto al 2013 ha perso altri 176 abitanti. E sono tanti se si considera che già nel 2013 ne aveva perse 183 di persone. Una città che si pone come centro del comprensorio frentano, che ha strutture come ospedale e tribunale (che però sarà spostato a Chieti tra tre anni, ndc), continua a perdere residenti e ad arrancare nei servizi. L’ultima volta che Lanciano ha superato i 36mila abitanti è stato nel 2011 (36.150, ndc)poi c’è stato un lento, continuo declino. Perché? «Gran parte dei motivi di questa diminuzione della popolazione è da ricercare nella crisi economica», commenta il sindaco Mario Pupillo, «che fa creare meno famiglie, di conseguenza ci sono meno nascite. Il fatto che il piano regolatore generale approvato è stato progettato per una città di 55mila abitanti e una proiezione parlava di 38mila residenti nel 2020 fa intendere che senza la crisi la situazione poteva e doveva essere diversa». Infatti a ben guardare il decremento è iniziato nel 2009, quando è scoppiata la crisi economica. La città nel 2009 toccò quota 36.442 persone, per la prima volta dopo anni c’era stato un decremento di 128 unità. A conti fatti la crisi è costata alla città in termini di popolazione 823 residenti. Il 2014 si è chiuso quindi con 35.619 residenti, più donne (18.500) che uomini (17.119), un saldo demografico, ancora una volta, negativo. A fronte infatti di 264 nascite ci sono stati 367 decessi, in pratica un funerale al giorno. Le nascite, che sono in diminuzione come confermato dai dati dell’ospedale Renzetti che segna un meno 8 per cento rispetto al 2013, vedono, seppur di pochissimo, di due unità, più fiocchi azzurri, 133, rispetto a quelli rosa, 131. Ci sono più famiglie, 14.118 rispetto alle 14.034 del 2013, con 15 convivenze. Cresce il numero degli emigranti, di lancianesi che vanno a vivere nel comprensorio, in centri come Castel Frentano, Fossacesia, Treglio, San Vito dove le case ad esempio costano meno. E anche questo va considerato tra le cause del decremento della popolazione. «É innegabile che le persone vanno via perché nel circondario si trovano case a prezzi inferiori», dice Pupillo «ma il nostro compito è far sì che poi quelle persone tornino a Lanciano per avere servizi. Asili, scuole, strutture sportive, teatro ,attività culturali ci sono e vanno potenziate. Abbiamo abbassato i costi del teatro e delle strutture sportive, cerchiamo di fare il possibile per offrire una città vivibile. Credo che una nuova spinta economica aiuterebbe a riprendere il cammino, e ad invertire la rotta».
Teresa Di Rocco
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