Lanciano, anziano rapinato in casa con un martello

Paura nel centro storico: i banditi portano via solo un giaccone. In città altre due truffe per 8mila euro
LANCIANO. Lei lo trattiene per le braccia, lui lo minaccia con un martello. Paura ieri pomeriggio nel centro storico di Lanciano, dove un anziano è stato rapinato in casa. Verso le 16 nell’abitazione di un 75enne, in via Dei Bastioni, un uomo e una donna suonano al campanello. Il primo approccio lo tenta la ragazza, col volto scoperto. Tenta di raggirare l’anziano con una scusa. Ma non attacca. Così interviene il ragazzo, con il volto semi-nascosto: estrae un martello e minaccia il pensionato. La ragazza lo afferra e lo trattiene per le braccia, mentre il complice va a rovistare in casa. Torna poco dopo con il giaccone del padrone di casa, con il quale i due malviventi fuggono. Probabilmente non hanno trovato contanti e oggetti preziosi e hanno pensato che nella giacca ci fosse il portafogli del pensionato. Dopo la fuga dei due l’anziano, sotto shock, è scivolato sulle scale di casa, riportando leggere contusioni. Indagano i carabinieri.
La rapina in casa è solo l’ultimo episodio che riguarda gli anziani, vittime sempre più di frequente di raggiri. Come due nonnine di Lanciano che hanno consegnato ai truffatori quasi ottomila euro cadendo nella trappola del finto incidente stradale. Ma i tentativi sono almeno il doppio, sventati per casi fortuiti o perché le vittime designate iniziano a stare in guardia. Negli ultimi venti giorni il fenomeno in città ha registrato nuovi casi, due dei quali andati a buon fine. L’ultimo tentativo, invece, risale a venerdì scorso, con la vittima che, mangiando la foglia, ha riattaccato la cornetta del telefono in faccia ai truffatori.Che colpiscono a macchia d’olio, spaziando su tutto il territorio comunale: dal quartiere Cappuccini a Olmo di Riccio, al centro storico. Un tentativo c’è stato in via Milano. Le truffe si concentrano in alcuni giorni, durante i quali si registrano più tentativi di raggiro. Poi seguono periodi di silenzio. «Probabilmente è la stessa banda che si sposta da un posto all’altro del territorio provinciale e regionale», spiegano dal commissariato di polizia di via Bergamo, dove hanno raccolto le denunce dell’ultimo periodo. Due sono le vittime: una 74enne che risiede in via Cotellessa (zona Stadio), derubata di 3.300 euro, e una 90enne che abita in via Torino (Olmo di Riccio), che ai truffatori ha consegnato ben 4mila euro.
La tecnica è sempre la stessa, con qualche piccola variante. Il falso avvocato o assicuratore chiama al telefono di casa la persona anziana. Con voce concitata annuncia alla vittima che il figlio o il nipote è rimasto vittima di un incidente. Il congiunto sta bene ma non può parlare. Nel corso degli accertamenti sull’incidente, però, è emerso che l’auto non ha la copertura assicurativa. Alla persona anziana viene richiesto il pagamento di una somma per sottoscrivere una nuova assicurazione e tirare fuori dai guai il parente. I tempi sono strettissimi: dopo dieci minuti un incaricato si presenta a casa a ritirare i soldi.
«I truffatori sono arrivati a chiedere cifre molto alte», precisano dalla polizia, «poiché, nel caso la vittima non disponga della somma piena, si attiverà comunque per pagarne almeno la metà». Si alza l’asticella per avere assicurato un cospicuo, e facile, guadagno. Nei giorni scorsi anche a una 80enne residente in via Umberto I, nel centro storico, i truffatori hanno chiesto di consegnare 4mila euro. «La signora è stata fortunata perché è dovuta andare in banca a ritirare la somma», raccontano dal commissariato, «fuori di casa ha chiamato con il cellulare il nipote che l’ha rassicurata e messa in guardia sul raggiro. È tornata subito in banca a ridepositare il denaro». Il cellulare in questi casi è un vero alleato: i truffatori, infatti, riescono a bloccare a distanza il telefono fisso delle vittime, così che queste non riescono a mettersi in contatto con i parenti per accertarsi della veridicità del racconto.
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