Lanciano guida la battaglia no-triv

In Abruzzo è l’unico grande comune a raggiungere il quorum, insieme ad altri 12 paesi del Frentano
LANCIANO. Con il 53,18% di votanti al referendum di domenica, Lanciano, città medaglia d’oro al valor militare, si conferma anche il Comune con la sensibilità ambientale più spiccata rispetto ad altri centri sopra i 15mila abitanti. Non solo il quorum è stato superato, ma anche l’affluenza alle urne è una delle più alte della regione nonché della penisola. Anche i sì sono stati schiaccianti: 94,74%. Un segnale del fatto che, evidentemente, tutte le battaglie ambientali passate per piazza Plebiscito e all’ombra di Torre civica e cattedrale, hanno lasciato un solco tangibile nei cittadini, oltre che un elevato grado di informazione e consapevolezza dei temi trattati. E già domenica, a giudicare dalle piccole frotte di persone che si sono create nei 44 seggi sparsi per la città e nell’ufficio elettorale rimasto aperto tutto il giorno, si poteva avere un primo sentore del successo controcorrente del referendum.
«Lanciano è l’unica città abruzzese sopra 15mila abitanti ad aver centrato l’obiettivo del quorum», commenta entusiasta il sindaco Mario Pupillo, «dopo il definitivo stop alla piattaforma petrolifera Ombrina Mare arrivato dal Governo lo scorso dicembre, il 53,17% è un’altra vittoria importante che conferma Lanciano quale capitale d’Abruzzo per la difesa del mare e della terra. Siamo diventati un punto di riferimento nazionale sui temi ambientali e di sviluppo grazie ad una chiara scelta politica della nostra amministrazione. Ma soprattutto, grazie al contributo fondamentale delle associazioni, e di Nuovo Senso Civico in particolare, che hanno saputo costruire negli anni una coscienza comune e informata su questi temi».
A “sporcare” il risultato, però, è stato il gesto vigliacco di uno o più balordi che hanno trafugato le foto della mostra No Ombrina allestita sotto i Portici comunali assieme agli striscioni e ai pannelli dedicati al Mese della Resistenza. Un atto vandalico che l’associazione Nuovo Senso Civico definisce «un’azione premeditata e portata a termine scientificamente, non il gesto di vandali di passaggio. È proprio la Resistenza che ci ricorda quanto siano codardi atti del genere, di stampo fascista, a prescindere da chi li abbia effettivamente compiuti». Nsc commenta invece con «orgoglio» la risposta ottenuta nel comprensorio: «La lotta paga: spiegare le proprie ragioni con pazienza ed intelligenza porti a risultati sicuri». E difatti la Frentania ha risposto molto bene in termini di affluenza. Il record spetta a Pietraferrazzana, 100 anima. ma spicca il caso di Treglio, dove la coscienza ambientale si è fortificata in anni di lotte contro le centrali a biomasse presenti. E c’ anche Sant’Eusanio, da qualche mese in lotta contro la realizzazione di un impianto per lo smaltimento di rifiuti tossici e speciali. Superano il quorum anche Frisa, Fossacesia, Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro, Rocca San Giovanni e Perano. Buon risultato di affluenza anche a San Vito, che ha lottato strenuamente contro Ombrina, ma che per poco non riesce a superare il quorum. (d.d.l.)
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