Lanciano, individuata l’auto-pirata in fuga dopo l’investimento: l'autista rischia l'arresto

2 Giugno 2014

Bmw travolge un uomo mentre sta caricando la bauliera per andare a funghi, ma il padre prende il numero di targa

LANCIANO. È fuggito dopo aver investito una persona e senza prestare assistenza. Rischia anche l’arresto l’automobilista che, ieri mattina, ha urtato un veicolo fermo in strada e il suo proprietario. L’investimento è avvenuto all’alba in via Del Mancino. Erano circa le 5 quando G.D.B., 37 anni, stava caricando il portabagagli della sua Panda per andare in cerca di funghi con il padre. All’improvviso una macchina di grossa cilindrata, che sopraggiungeva alle spalle dell’uomo, si è praticamente diretta addosso al veicolo e al suo proprietario. Probabilmente per una distrazione durante la guida, la macchina ha colpito la Panda posteriormente, per fortuna senza centrarla in pieno ma travolgendo anche G.D.B., che è rimasto ferito lievemente. Dopo l’urto il conducente dell’auto, resosi probabilmente conto di aver impattato contro un altro mezzo, ha rallentato l’andatura, quasi a volersi fermare, ma poi si è dato alla fuga. Il padre del giovane, che ha assistito alla scena, ha reagito prontamente mettendosi all’inseguimento dell’investitore, e riuscendo a prendere i numeri di targa del veicolo. Padre e figlio, dopo lo spavento, hanno allertato la polizia stradale, alla quale sono stati forniti gli indizi raccolti per risalire all’automobilista. Ad urtare la Panda e il suo proprietario sarebbe stata una Bmw, riconoscibile dai danni riportati nella parte anteriore destra. Secondo la Polstrada, diretta dal comandante di distaccamento Renato Menna, chi la guidava poteva aver alzato un po’ il gomito e quindi non essere completamente lucido. Le indagini degli agenti avrebbero portato anche ad individuare il possibile proprietario.

«Abbiamo un’idea di chi possa essere. Ha 24 ore di tempo per farsi vivo in comando», avvertono dalla polstrada, «dopo, secondo le norme del codice della strada, per lui può scattare anche l’arresto». Le accuse che pendono sull’automobilista sono di fuga e omissione di soccorso, nonché di lesioni dolose. Dopo la denuncia il ferito è stato medicato in ospedale: ha riportato diversi ematomi ed escoriazioni ed una lesione all’anca, che sono stati giudicati guaribili in dieci giorni.

Stefania Sorge

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