Lanciano, le scuole restano chiuse Altino, vittime nella casa di riposo

7 Marzo 2021

Pupillo proroga l’ordinanza sulla dad fino al 14, transenna piazze e aree verdi e chiede controlli Contagi in aumento e ulteriori decessi di anziani: sei Comuni frentani diventano osservati speciali

LANCIANO. Un nuovo decesso, di una 66enne, contagi e quarantene in salita fanno di Lanciano ancora un “comune rosso” con il sindaco Mario Pupillo che ha prorogato fino al 14 marzo la sospensione delle attività didattiche in presenza anche nei nidi e nelle scuole dell'infanzia e quella per i divieti di stazionamento nei luoghi simbolo della città. Non va meglio ad Altino dove ai contagi si aggiungono i decessi nella casa di riposo Villa Aurora: sono 8 i nonni che hanno perso la battaglia contro il Covid. Altino resta Comune osservato speciale con Atessa, ma si aggiungono a questo elenco anche Castel Frentano, Paglieta, Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro e Frisa.
LA CITTÁ Cambia nome, da zona rossa a zona arancione con maggiori restrizioni, ma non cambia la sostanza: Lanciano conta ancora tanti contagi, decessi e quarantene. Ieri c’è stato l’ennesimo decesso, il 45° di questa seconda ondata. Lacrime di dolore per A.J.M., 66 anni, morta all'ospedale di Chieti per il Covid contratto a febbraio, nei giorni più neri per la città. Che conta 329 positivi e 490 quarantene. «Siamo uno dei nove Comuni rossi», precisa Pupillo, «nonostante la confusione creata dall'incertezza dei colori delle ordinanze della Regione. Nella settimana 15-21 febbraio abbiamo avuto 106 nuovi positivi; in quella 22-28 febbraio 144. L’incidenza ogni 100.000 abitanti è arrivata a 416: sono quindi numeri da comune rosso. Di conseguenza ho confermato la misura del divieto di stazionamento e assembramento nelle strade e nelle piazze, così come la chiusura delle aree verdi, chiedendo maggiori controlli alle forze dell'ordine e chiedo maggiore collaborazione da parte di tutti i cittadini. E, in accordo con l’assessore alla istruzione Giacinto Verna, proroghiamo l'ordinanza per la sospensione delle attività didattiche in presenza dei nidi e delle scuole dell'infanzia fino a domenica 14 marzo. Non è comprensibile né condivisibile, in questo contesto, la riapertura in presenza dei nidi e delle scuole dell'infanzia, che pure abbiamo sanificato in questi giorni».
ALTINO È comune sotto osservazione speciale, Altino, a causa del focolaio scoppiato nella casa di riposo Villa Aurora. E da qui giungono le notizie più tristi: la morte di 8 anziani. «La situazione è delicata», commenta il sindaco Vincenzo Muratelli, «la proprietà mi ha comunicato questi lutti, avvenuti 2 nella struttura e sei negli ospedali di Casoli, Gissi e Vasto dove alcuni anziani erano stati trasferiti. È un dolore profondo per questi nonni e le loro famiglie a cui va la vicinanza dell'intera comunità di Altino». Al decesso di F.D.C., 76 anni, ieri la Regione ha aggiunto quello di A.C., 93 anni; a loro si unisce la morte di un altro nonno, S.S., 95 anni e delle nonne: A.P., 97 anni, D.C.,86 anni, T.P., 90 anni, G.D.N., 92 anni, F.B., 93 anni. «Abbiamo 77 positività di cui 61 riferibili alla struttura, e non residenti ad Altino, e 16 concittadini residenti nel territorio comunale», dice Muratelli, «siamo osservati da Asl e Regione per via del focolaio».
COMUNI SPECIALI E per l’aumento dei contagi diventano osservati speciali anche Castel Frentano, Paglieta, Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro e Frisa. «Siamo sottoposti a monitoraggio specifico della Asl», dice il sindaco di Frisa Nicola Labbrozzi, «e significa che potremmo avere altre restrizioni se dovessero salire i contagi che qui sono 17. Ho prorogato l’ordinanza per la sospensione delle attività in presenza negli asili fino al 14 marzo». Restano per ora aperte le scuole dell’infanzia negli altri comuni. «Non abbiamo focolai», dice il sindaco Gabriele D’Angelo, di Castel Frentano, «i casi sono saliti a 37 perché il virus corre all’interno delle famiglie». «Anche a Paglieta non ci sono focolai come confermato dagli screening», aggiunge il sindaco Ernesto Graziani. «Basta una persona infetta che si contagia il resto della famiglia facendo salire i numeri». Idem per il sindaco di Mozzagrogna Tommaso Schips che conta 22 contagi senza picchi e focolai. «A Santa Maria Imbaro in pochissimi giorni siamo a 24 positivi», chiude il sindaco Maria Giulia Di Nunzio, «tanti in rapporto alla popolazione. Martedì ci sarà un incontro col prefetto per capire il da farsi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA